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Ex ospedale termale degli eserciti à Amélie-les-Bains-Palalda dans les Pyrénées-Orientales

Pyrénées-Orientales

Ex ospedale termale degli eserciti

    2 Avenue du Général de Gaulle
    66110 Amélie-les-Bains-Palalda
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Ancien hôpital thermal des armées
Crédit photo : Nicosan66 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1840
Istituzione del comune
1855
Apertura dell'ospedale
1860
Stato permanente
1847-1886
Costruzione di un ospedale
1993
Chiusura finale
2007
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il vecchio ospedale e la sua cappella nella sua interezza, cioè l'intero edificio corrispondente allo stato storico iniziale con i corpi degli edifici, l'acquedotto, i muri di contenimento e di chiusura, così come i corrispondenti appezzamenti (Box C 226, 227): iscrizione per ordine del 15 gennaio 2007

Dati chiave

Général de Castellane - Iniziatore del progetto Creato il comune e promosso l'ospedale.
Pierre Puiggari - Architetto e ingegnere Autore dei piani con Jules François.
Docteur Génieys - Medico descrittivo Descritto l'ospedale nel 1862.
Maréchal Soult - Ministro della guerra Inizialmente opposto al progetto.

Origine e storia

L'ex ospedale termale degli eserciti di Amélie-les-Bains-Palalda, costruito tra il 1847 e il 1886 dal Ministero della Guerra, è stato progettato per trattare i soldati francesi attraverso cure termali. Organizzata in tre edifici a forma di U intorno a un giardino, comprendeva spazi dedicati a ufficiali, soldati e servizi amministrativi, nonché un complesso termale ispirato all'architettura romana (tavole, marmo, vasche). Una fonte locale di zolfo, Gros Escaladou, ha alimentato le strutture, tra cui tre piscine e nove sale di trattamento.

Inaugurato nel 1855 sotto Napoleone III, l'ospedale divenne permanente nel 1860 grazie all'impulso del generale Castellane, che aveva lavorato per la creazione del comune di Amélie-les-Bains nel 1840. Il sito, descritto nel 1862 come modello di igiene e funzionalità, accoglie fino a 500 pazienti. Ha chiuso nel 1993 come parte di una ristrutturazione del Ministero della Difesa, prima di essere acquistato dal comune nel 1999 per un progetto di centro termoludico, mai completato.

Classificato un monumento storico nel 2007 per il suo carattere eccezionale che illustra il termismo militare del XIX secolo, l'ensemble comprende anche una cappella ristrutturata dopo il 1967, un parco boschivo di 6 ettari, e impianti idraulici (acquedotto, serbatoi). Nonostante i tentativi di convertire (hotel, residenza turistica), il sito è ora abbandonato, segnato da controversie finanziarie e giudiziarie legate a progetti abortiti.

L'architettura, sobria e ripetitiva, riflette la tipologia militare del periodo: pareti in pietra calcarea, cornici in mattoni e cayrou, tetti in piastrelle e interni organizzati intorno ai corridoi assiali. Le terme, al piano terra, usavano tecniche romane con volte illuminate da giorni zenitali. Oggetti antichi, scoperti durante le opere del 1845, attestano un'antica occupazione romana legata al culto delle fonti.

Il declino dell'ospedale fa parte di un contesto più ampio di disimpegno dello stato da stabilimenti termali militari nel XX secolo. La sua chiusura nel 1993, seguita dalla sua vendita al comune, ha aperto un periodo di incertezza, tra progetti ambiziosi (100 000 visitatori annuali previsti) e realtà economiche difficili, evidenziati dalla Camera dei conti regionale nel 2018. Il parco rimane accessibile al pubblico.

Collegamenti esterni