Gallo-romano modo conosciuto come la via di Giulio Cesare o la via di Chartres (anche nei comuni di Semerville, Membrolles e La Colombe)
Gallo-romano modo conosciuto come la via di Giulio Cesare o la via di Chartres (anche nei comuni di Semerville, Membrolles e La Colombe) dans le Loir-et-Cher
Gallo-romano modo conosciuto come la via di Giulio Cesare o la via di Chartres (anche nei comuni di Semerville, Membrolles e La Colombe)
5 Rue de la Chaussée Romaine 41240 Beauce la Romaine
Riutilizzo e dichiarazioni scritte Moyen Âge (≈ 1125)
Citata nella cartulare di Saint-Laumer.
1750-1790 (environ)
Rappresentanza della mappa
Rappresentanza della mappa 1750-1790 (environ) (≈ 1770)
Trovato sulla mappa di Cassini.
1851
Asciugatura del Lago di Dunois
Asciugatura del Lago di Dunois 1851 (≈ 1851)
Fine della presa d'acqua chiusa dalla pista.
6 septembre 1978
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 6 septembre 1978 (≈ 1978)
Protezione delle sezioni di Beauce la Romaine.
1981
Membro della Commissione
Membro della Commissione 1981 (≈ 1981)
Studio della struttura interna.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Strada Gallo-romana conosciuta come via di Giulio Cesare: classificazione per decreto del 6 settembre 1978
Dati chiave
Jules César - Figura simbolica associata
Nome tradizionalmente legato alla pista.
Origine e storia
Julius Caesar's Way, o Chartres Road, è un'antica strada a circa 100 km da Chartres a Blois, attraversando i dipartimenti di Eure-et-Loir e Loir-et-Cher. Il suo layout, segnato da linee rette, rimane visibile nel paesaggio come confini parziali, strade o strade. Anche se il suo nome evoca Giulio Cesare, la sua origine potrebbe essere Gaulish, con successive correzioni sotto l'Impero Romano. Fu usato per il trasporto di legno, grani e lana tra il Beauce e la foresta marchigiana, che fu utilizzata fino al XIX secolo.
Raggiunto un monumento storico nel 1978 per le sue sezioni che attraversano Beauce la Romaine, questo percorso ha notevoli caratteristiche tecniche. In Membrolles, un taglio realizzato nel 1981 rivela una struttura in strati sovrapposti: pietre da 20 a 25 cm allineate su un letto di grandi pietre, delimitate da lastre anti-erosione. A sud di Verdes, il suo rivestimento originale di ciottoli, mantenuto da aeroplani di medie dimensioni, forma una diga abbagliante l'Aquila e una volta che chiude il lago Dunois (20 ha), essiccato nel 1851.
Il percorso, ben attestato sulla maggior parte del suo percorso, si svolge oggi su strade dipartimentali come il D935 (Chartres-Dammarie) o il D924 (Pontijou-Blois). I toponimi locali evocano la sua storia: "Chauffours" (forni antichi o medievali vicino al Gault-Saint-Denis), "la Chaussay" ad Averdon, o "le Grand Chaussé" a Boisseau. Questi nomi, come quello dell'ex comune di La Colombe (forse dalla colonna latina, limite kilometrico), evidenziano il suo patrimonio multisacolare.
Menzionato nel Medioevo nella cartulare dell'abbazia di Saint-Laumer de Blois sotto il nome di Blesencis calceatus callis ("percorso scivoloso di Blois"), il percorso appare anche sulla mappa di Cassini come "percorso a Blois". Il suo incarico a Giulio Cesare è una tradizione medievale e moderna che combina le grandi infrastrutture antiche con l'imperatore romano, anche se non ci sono prove per confermare il suo diretto coinvolgimento. Il suo ruolo economico, in particolare nella fornitura di risorse naturali, è stato dimostrato fin dai tempi antichi.
Le incertezze persistono su alcune sezioni, come i passaggi delle valli di Conie (Varize) e Aigre (Verde), dove si assumono un forte e un diga. Nella foresta marchigiana, il percorso occidentale è anche scarsamente definito. Nonostante queste zone d'ombra, il percorso mantiene una visibilità eccezionale nel paesaggio, illustrando la sostenibilità degli assi di comunicazione ereditati dall'antichità e riutilizzati nel corso dei secoli.
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