Occupazione delle terme IVᵉ siècle apr. J.-C. (≈ 100)
Periodo di utilizzo attestato da valute e ceramiche.
février 1957
Alla scoperta del sito
Alla scoperta del sito février 1957 (≈ 1957)
Muro e marmo scoperto da Jean Nazac.
4 novembre 1960
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 4 novembre 1960 (≈ 1960)
Protezione dei resti con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Vestiges des thèmes (cad. A 495) : classificazione per decreto del 4 novembre 1960
Dati chiave
Jean Avezac - Scoperta del sito
Le terme sono state scoperte nel 1957.
Abbé Algans - Aurignac studioso
Riconosciuto l'importanza della scoperta.
Jean Boube - Archeologo
Ha diretto gli scavi con volontari.
Origine e storia
Le terme gallo-romane di Montoulieu-Saint-Bernard, scoperte nel 1957 da Jean Nazac, rivelano un complesso termale del IV secolo d.C. Composto da un portico vestibolo, una piscina di 18.000 litri e tre camere (caldarium, tepidarium, frigidarium), il sito illustra l'ingegneria romana con la sua ipocauste e tegulae mammitae per la circolazione dell'aria calda. Gli scavi, guidati dall'archeologo Jean Boube e dai volontari, hanno rivelato monete, anfore e ceramiche confermando la sua occupazione tardiva.
La piscina, accessibile da una scala con tre gradini non uguali, servita più per il relax che per il nuoto, con una profondità massima di 1.26 m. Alimentato dalla fonte Pelet, il sito probabilmente apparteneva a una villa agricola nel solco di Chiragan, testimoniando la colonizzazione romana tra Tolosa e Saint-Bertrand-de-Cominges (Novempopulania). La presenza di piastrelle (tegulae e imbrex) e una parete di recinzione sulla collina vicina suggerisce un'occupazione strategica o religiosa.
Ranked un monumento storico nel 1960, il sito conserva notevoli resti come le pilette di mattoni dell'ipocausto e frammenti di marmo grigio di Saint-Béat. La sua interpretazione evoca un luogo di socialità legato ad un percorso romano che conduce ai Gers, in un contesto di avanzata romanizzazione della Gallia Aquitanica. Abbé Algans, studioso sacerdote di Aurignac, e Jean Boube hanno svolto un ruolo chiave nella conservazione e nello studio di queste terme, oggi menzionate nelle basi Mérimée e Digital Atlas of the Roman Empire.
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