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Bagni Gallo-Romani di Montoulieu-Saint-Bernard en Haute-Garonne

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Thermes gallo-romains
Haute-Garonne

Bagni Gallo-Romani di Montoulieu-Saint-Bernard

    24 Saint-Martin
    31420 Montoulieu-Saint-Bernard
Proprietà privata
Thermes gallo-romains de Montoulieu-Saint-Bernard
Thermes gallo-romains de Montoulieu-Saint-Bernard
Thermes gallo-romains de Montoulieu-Saint-Bernard
Crédit photo : Magel31 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
1900
2000
IVᵉ siècle apr. J.-C.
Occupazione delle terme
février 1957
Alla scoperta del sito
4 novembre 1960
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Vestiges des thèmes (cad. A 495) : classificazione per decreto del 4 novembre 1960

Dati chiave

Jean Avezac - Scoperta del sito Le terme sono state scoperte nel 1957.
Abbé Algans - Aurignac studioso Riconosciuto l'importanza della scoperta.
Jean Boube - Archeologo Ha diretto gli scavi con volontari.

Origine e storia

Le terme gallo-romane di Montoulieu-Saint-Bernard, scoperte nel 1957 da Jean Nazac, rivelano un complesso termale del IV secolo d.C. Composto da un portico vestibolo, una piscina di 18.000 litri e tre camere (caldarium, tepidarium, frigidarium), il sito illustra l'ingegneria romana con la sua ipocauste e tegulae mammitae per la circolazione dell'aria calda. Gli scavi, guidati dall'archeologo Jean Boube e dai volontari, hanno rivelato monete, anfore e ceramiche confermando la sua occupazione tardiva.

La piscina, accessibile da una scala con tre gradini non uguali, servita più per il relax che per il nuoto, con una profondità massima di 1.26 m. Alimentato dalla fonte Pelet, il sito probabilmente apparteneva a una villa agricola nel solco di Chiragan, testimoniando la colonizzazione romana tra Tolosa e Saint-Bertrand-de-Cominges (Novempopulania). La presenza di piastrelle (tegulae e imbrex) e una parete di recinzione sulla collina vicina suggerisce un'occupazione strategica o religiosa.

Ranked un monumento storico nel 1960, il sito conserva notevoli resti come le pilette di mattoni dell'ipocausto e frammenti di marmo grigio di Saint-Béat. La sua interpretazione evoca un luogo di socialità legato ad un percorso romano che conduce ai Gers, in un contesto di avanzata romanizzazione della Gallia Aquitanica. Abbé Algans, studioso sacerdote di Aurignac, e Jean Boube hanno svolto un ruolo chiave nella conservazione e nello studio di queste terme, oggi menzionate nelle basi Mérimée e Digital Atlas of the Roman Empire.

Collegamenti esterni