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Torre genovese di Sagone à Vico en Corse-du-sud

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Tour
Tour génoise

Torre genovese di Sagone

    Tour de Sagone
    20160 Vico
Proprietà di una società privata
Torre genovese di Sagone
Tour génoise de Sagone
Tour génoise de Sagone
Tour génoise de Sagone
Tour génoise de Sagone
Tour génoise de Sagone
Tour génoise de Sagone
Crédit photo : Pierre Bona - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1566
Massacro dell'Ambasciata di Sampiero Corso
1569
Volo del Vescovo Girolamo Leoni
1ère moitié du XVIe siècle
Costruzione della torre
1763
Prendere la torre dai corsi
1er mai 1811
Battaglia navale anglo-francese
19 avril 1974
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Torre genovese di Sagone (Box A 138): iscrizione per ordine del 19 aprile 1974

Dati chiave

Sampiero Corso - Signore corsa e capo militare La sua ambasciata fu massacrata di fronte alla torre nel 1566.
Girolamo Leoni - Ultimo Vescovo di Sagone Nel 1569 la cattedrale di Vico.

Origine e storia

La torre genovese di Sagone è stata costruita nella prima metà del XVI secolo dalla Repubblica di Genova, nel quadro di una vasta rete di vigile costiere progettate per proteggere la Corsica dalle incursioni barbariche. Situato a ovest di Sagone, sulla città di Vico (Corea del Sud), si affaccia su un sito strategico: il porto della Scala di Savona, un punto chiave per il trasporto dei boschi di Aïtone. La sua architettura, tipica delle torri genovesi, lo rende un testimone delle tensioni militari del periodo tra Genova, popolazioni della Corsica e potenze marittime rivali.

Nel 1566 la torre fu teatro di un tragico evento: l'ambasciata inviata da Sampiero Corso alla corte di Caterina de' Medici fu massacrata dai genovesi. Questo fatto illustra i conflitti politici tra i signori della Corsica e le autorità genovesi. La torre ebbe anche un ruolo militare nei confronti successivi, come nel 1763, quando i corsari la presero dopo un attacco senza successo, o nel 1811, quando uno squadrone inglese affrontò le navi francesi dislocate nella baia.

Classificata come monumento storico nel 1974, la torre di Sagone è ora in buone condizioni. Esso simboleggia sia il patrimonio difensivo genovese in Corsica che le lotte per il controllo dell'isola nel XVI-XII secolo. La sua posizione, affacciata su una spiaggia e i resti dell'antica Cattedrale di Sants Appiano, lo rende un importante sito di patrimonio della microregione del Deux-Sorru.

Il sistema difensivo di cui è parte riflette una strategia globale di Genova: circa 90 torri sono state erette intorno alla Corsica per monitorare le coste e l'avviso in caso di attacchi. Questi edifici, spesso situati vicino a porti o punti di rifornimento come Sagone, testimoniano l'importanza economica e strategica dell'isola nel Mediterraneo rinascimentale. La torre di Sagone, con le sue pareti spesse e la sua piattaforma di artiglieria, incarna questo desiderio di controllo territoriale.

Oltre al suo ruolo militare, la torre è legata anche alla storia religiosa locale. Vicino alle rovine della Cattedrale di San Appiano (XII secolo), ricorda che Sagone era una volta un grande vescovo, prima del suo declino a causa di raid barbari. Mons. Girolamo Leoni, ultimo detentore della diocesi, fuggì nel 1569 per Vico, segnando la fine della sua influenza. Oggi, la torre e i resti circostanti formano un suggestivo complesso patrimonio di questi strati storici sovrapposti.

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