Periodo di occupazione del sito 450 000 à 350 000 ans (≈ 400)
Stadi isotopici 12 e 11, strumenti litici
15 décembre 1959
Monumento storico
Monumento storico 15 décembre 1959 (≈ 1959)
Protezione preistorica
Début du XXe siècle
Inizio degli studi scientifici
Inizio degli studi scientifici Début du XXe siècle (≈ 2004)
I rapporti Victor Commons rimangono
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Parcel contenente un deposito preistorico (Box X 2): classificazione per decreto del 15 dicembre 1959
Dati chiave
Victor Commont - Preistoria
Prima di riferire le industrie
Henri Breuil - Abbé e Preistoria
Studiato il sito per 25 anni
François Bordes - Preistoria
Pubblicazioni sul trimestre regionale
Alain Tuffreau - Archeologo
Lavori sul deposito
Origine e storia
Il deposito preistorico di Cagny, situato nel comune dello stesso nome nella regione Hauts-de-France, è un importante sito archeologico del Paleolitico medio. Si trova nel cuore del bosco di Garenne, dove un taglio archeologico rivela un pendio ricco di gesso e flint, coperto da livelli fluviali corrispondenti ad un'antica banca dell'Aprus. Questo sito ha fornito strumenti litici (bifacce, hachereaux) e resti di grandi erbivori come aurocchi, cervi e cavalli Mosbach, datati tra 450.000 e 350.000 anni.
Dall'inizio del XX secolo, il sito ha attirato l'attenzione di scienziati, tra cui Victor Commont, il primo a segnalare le industrie preistoriche dei mattoni di Sanier, e Abbé Henri Breuil, che ha studiato il deposito per più di 25 anni. Altri preistori, come François Bordes, Franck Bourdier, Roger Agache e Alain Tuffreau, hanno anche contribuito al suo studio. I resti, attribuiti all'Acheuleano, suggeriscono l'occupazione umana durante le fasi isotopiche 12 e 11, un periodo interglaciale a temperature paragonabili a quelle di oggi.
Nessun fossile umano è stato trovato sul sito, lasciando l'identità degli occupanti incerta (Homo heidelbergensis o Neandertalians). Gli strumenti litici, studiati da diverse generazioni di ricercatori, sono ormai dispersi in varie collezioni pubbliche e private, come quelle del Museo Picardia o del Museo dell'Uomo. Il Bois de la Garenne, dove si trova il parco archeologico, è parzialmente accessibile al pubblico, con visite guidate organizzate per scoprire questo eccezionale patrimonio.
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