Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Gole del Verdon à Castellane dans les Alpes-de-Haute-Provence

Sites - Attractions
Gorge et cascade
Gorges du Verdon
Gorges du Verdon
Gorges du Verdon
Gorges du Verdon

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1778
Prima mappatura
1879
Descrizione di Elisha Reclus
1906
Primo sentiero turistico
1928-1930
Sviluppo del turismo
1973
Innaffiare la diga
7 mai 1990
Classificazione del sito protetta
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Élisée Reclus - Geografia Popolare le gole nel 1879.
Édouard-Alfred Martel - Argomento Prima discesa integrale delle gole.
Patrick Berhault - Climber Figura dell'arrampicata negli anni '80.
Patrick Edlinger - Climber Mediato da *Opéra vertical* (1982).

Origine e storia

Le gole del Verdon, soprannominato il Grand Canyon di Francia, sono un insieme di gole scavate dal fiume Verdon tra le Prealpes di Castellane e Digne. Lungo 25 km e fino a 700 m, formano una stretta valle con paesaggi spettacolari, attirando i visitatori per i loro panorami, sport (climbing, escursionismo) e ecosistema protetto all'interno del Parco Naturale Regionale del Verdon.

Il sito si estende tra i dipartimenti delle Alpi-de-Haute-Provence e del Var, segnando un confine naturale. Il suo ripido rilievo ospita specie rare come la Doradille du Verdon (fougère) o la Raiponce de Villars (campanulace). Il fiume, prendendo la sua fonte vicino al passo d'Allos, passò attraverso diverse cluse prima di versare nella Durance, dopo aver alimentato cinque dighe idroelettriche costruite tra il 1929 e il 1975.

Le gole furono poi scoperte dai viaggiatori: le prime descrizioni stampate risalgono al 1782 e al 1804, ma la loro reputazione cresce grazie a Elisha Reclus (1879) e alle guide turistiche della Belle Époque. Édouard-Alfred Martel organizzò la prima discesa integrale delle gole, divulgando il termine canyon. Turismo sviluppato negli anni '20-1930 con lo sviluppo di strade (come la sublime Corniche), punti di vista (Point Sublime) e sentieri, sotto l'impeto del Touring Club de France.

Il sito divenne un importante sito di arrampicata negli anni ottanta, con oltre 2.500 corsie aperte, mediate da documentari come Overdon (1980) e Opéra verticale (1982). Oggi, alcuni modi sono vietati per proteggere gli avvoltoi reintrodotti. Le gole offrono anche attività come canoa, parapendio o trailing Var Verdon Canyon, pur essendo classificato come sito naturale protetto dal 1990.

Storicamente, la valle era abitata dal popolo gaugliese di Vergunni. I progetti idraulici del XX secolo, come la diga di San Croix (1973), trasformarono il paesaggio annegando villaggi (Les Salles-sur-Verdon) e ponti storici. Il Parco Naturale Regionale del Verdon, creato per preservare questo patrimonio, offre percorsi stradali (D952, D71) e percorsi pedonali, tra cui il famoso Sentiero Martel.

I punti notevoli includono l'Imbut, un passaggio stretto dove il Verdon scompare sottoterra, e lo Styx du Verdon, un mini-canyon che evoca la mitologia greca. La geologia del sito, a forma di depositi marini (Trias, Jurassic) e l alpino Le gole rimangono un simbolo del patrimonio naturale e turistico provenzale.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Ouverture : Conditions de visites sur le site officiel ci-dessus