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Fattoria di Massegros au Massegros en Lozère

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Ferme
Lozère

Fattoria di Massegros

    Village
    48500 Massegros Causses Gorges

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
2100
1673
Costruzione iniziale
fin XVIIe – début XVIIIe siècle
Decorazione interna
fin XVIIIe – début XIXe siècle
Espansione della galleria
30 mai 1996
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui
milieu XXe siècle
Trasformazione degli edifici

Patrimonio

Fattoria (cad. A 258): per ordine del 30 maggio 1996

Dati chiave

Information non disponible - Nessun carattere storico citato Le fonti non menzionano attori specifici.

Origine e storia

L'agriturismo Massegros, costruito nel 1673, è un esempio emblematico di una fattoria del XVII secolo con un cortile chiuso, situato nel cuore del villaggio di Massegros (Lozère, Occitanie). Si distingue per la sua organizzazione spaziale chiusa, accessibile solo da un passaggio coperto nell'edificio nord, e dai suoi materiali tradizionali: soffietti calcarei squadrati e tetto lauze. La sua architettura riflette le tecniche locali, con volte a culla che ospitano cornici al piano terra e abiti a volta in una culla rotta.

L'edificio occidentale, che ospita la casa del maestro, presenta una galleria a volta alta accessibile da un perro semicircolare seguito da una scala simmetrica. Un pezzo borghese, ornato da un camino in cofano dipinto (forse che rappresenta un'allegoria di Fortune), testimonia una certa raffinatezza. Originariamente, un corpo di passaggio ha attraversato la strada per collegare l'edificio principale ad un annesso mancante, servendo come un calamaro, un saloir o un posto di sorveglianza. Gli edifici agricoli originali, ricoperti da archi diaframma, furono sostituiti da hangar nel XX secolo per rispettare gli standard.

Classificato un monumento storico nel 1996, l'azienda illustra l'evoluzione delle fattorie caussenard. Il suo nome "casa aragonese", anche se localmente ancrated, è un mito: non si basa su alcun legame storico con i re di Aragona, nonostante il loro possesso medievale del Gevaudan. Grandi trasformazioni (nord galleria ampliata nel XVIII-XV secolo, parziale demolizione nel XX secolo) sono visibili sul catasto del 1838, che conserva la traccia del piano originale.

Oggi l'agriturismo rimane una proprietà privata non accessibile al pubblico, preservandone il carattere autentico. I lavori di legno del soggiorno e la pittura camino, probabilmente risalenti alla fine del XVII o all'inizio del XVIII secolo, sono tra i pochi elementi decorativi rimanenti. La sua iscrizione in monumenti storici sottolinea il suo valore di patrimonio, sia per la sua architettura che per la sua testimonianza sulla vita rurale a Lozère.

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