Costruzione di mansarda 1457 (≈ 1457)
Costruito dalla città di Messina come arsenale.
1536
Aggiungere una discesa
Aggiungere una discesa 1536 (≈ 1536)
Rafforzamento strutturale sul lato ovest.
fin XVe siècle
Lavorazione in una soffitta di cereali
Lavorazione in una soffitta di cereali fin XVe siècle (≈ 1595)
Cambio iniziale di utilizzo in magazzino.
27 décembre 1924
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 27 décembre 1924 (≈ 1924)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Grenier noto come Grange de Chèvremont (ex): per ordine del 27 dicembre 1924
Dati chiave
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Origine e storia
L'attico Chèvremont è un'imponente mansarda comunale eretta a Metz nel 1457, durante un periodo di prosperità per la città. Questo edificio, sormontato da nicchie e dotato di "schermi a parete" tipici dell'architettura medievale di Messina, riflette l'arricchimento della borghesia locale. Le sue facciate geometriche, forate con finestre allineate, e il suo layout interno ben conservato lo rendono un notevole esempio degli edifici di utilità dell'epoca.
Originariamente concepita come arsenale, l'attico fu trasformato in un magazzino di grano entro la fine del XV secolo. La sua architettura si basa su archi al centro del piano terra, originariamente aperti su un cortile interno, e quattro piani di stoccaggio supportati da robusti pilastri. Una discesa aggiunta nel 1536 rafforza la sua struttura laterale ovest. Oggi ospita una galleria dedicata alla statuaria religiosa Lorrain nei musei Metz.
L'attico fa parte di un fiorente Metz medievale, con fino a 30.000 abitanti e un importante ruolo economico in Lorena grazie alle sue fiere e valuta. Attici come Chèvremont erano essenziali per lo stoccaggio delle risorse e la prosperità urbana. Monumento storico nel 1924, testimonia l'ingegnosità architettonica e l'organizzazione logistica della città oligarchica.
La sua storia è documentata da fonti locali, come le opere di Amédée Boinet (1922) o Gérald Collot (1967), che evidenziano la sua importanza di patrimonio. Costruito nel Museo della Corte d'Oro, illustra la transizione da un'utilità a una vocazione culturale, preservandone le caratteristiche originali, come la maglia di travi in rovere e facciate merlate.
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