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Grosse Pierre de Verneusses dans l'Eure

Patrimoine classé
Mégalithes
Dolmens
Eure

Grosse Pierre de Verneusses

    Le Bourg
    27390 Verneusses
Grosse Pierre de Verneusses
Grosse Pierre de Verneusses
Grosse Pierre de Verneusses
Grosse Pierre de Verneusses
Grosse Pierre de Verneusses
Grosse Pierre de Verneusses
Grosse Pierre de Verneusses
Grosse Pierre de Verneusses
Grosse Pierre de Verneusses
Grosse Pierre de Verneusses
Crédit photo : Phaubry - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
10-11 octobre 1910
Inizio del lavoro di riorganizzazione
1814-1815
Caduta di quercia
1829
Primo ingresso scritto
1896
Descrizione dettagliata di Coutier
janvier 1911
Fine del restauro
4 avril 1911
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen dit la Grosse Pierre (cad. E 258): per ordine del 4 aprile 1911

Dati chiave

Frédéric Galeron - Storico locale Prima di menzionare i dolmen nel 1829.
Auguste Le Prévost - Archivista e storico Ironicamente, fu distrutta nel 1832.
Léon Coutil - Presidente della Società Preistorica francese Diretto il restauro nel 1910-1911.
Amélie Bosquet - Autore e folclorista Evocò i dolmen nel 1845 in *La Normandie Romanesque*.
Vicomte de Pulligny - Storia dell'arte Riprende l'errore nella sua distruzione nel 1879.

Origine e storia

La Grosse Pierre de Verneusses, noto anche come Pierre Couplée, è un dolmen neolitico situato nel comune di Verneusses, nel dipartimento di Eure. Questo megalito si trova ai margini dell'antica via romana tra Rouen e Alençon, oggi la strada Dolmen. La sua peculiarità si trova nella sua lastra di rivestimento triangolare, composta da pietra arenaria superiore e inferiore, misura fino a 4 metri di lunghezza. Quattro podding o supporti di arenaria, integrati da un quinto aggiunto nel 1910, mantenere questa struttura imponente.

Il dolmen fu menzionato per la prima volta nel 1829 da Frédéric Galeron, che era interessato al suo nome evocativo, condiviso con altri megaliti della regione, come quelli di La Ferté e Glos-la-Ferrière. Galeron ipotizza che il termine "coupled" provenisse da una radice celtica che significa "stone", un'interpretazione poi ripetuta da Léon Coutil e Amélie Bosquet. Piuttosto, quest'ultimo suggerisce che il nome si riferisce alla vicinanza geografica di questi tre dolmen, formando un triangolo simbolico.

Nel 1832, Auguste Le Prévost e, nel 1879, il Visconte di Pulligny sosteneva erroneamente che il monumento era stato distrutto, un errore corretto solo nel 1896 da Léon Coutier, presidente della Société préhistorique française. Coutil descrive poi lo stato degradato dei dolmen, danneggiato nel 1815 dalla caduta di una quercia che mosse la lastra e capovolse diversi supporti. Nel 1910 supervisiona un'attenta campagna di restauro: la lastra viene raddrizzata con cricche e logger, i supporti vengono sostituiti o regolati e si aggiunge un quinto supporto per stabilizzare il tutto. Nonostante le critiche di alcuni dilettanti, questo intervento ha salvato il monumento.

Durante il lavoro, Coutil ha condotto scavi sotto i dolmen, scoprendo un terreno composto da argilla compatta e flint, ma non resti archeologici significativi. Questi sforzi portarono alla classificazione dei dolmen come monumenti storici il 4 aprile 1911. Una targa commemorativa, apparsa vicino al megalito, ricorda da questo lavoro di protezione e restauro. Il sito, di proprietà del comune, rimane una rara testimonianza delle pratiche funerarie e architettoniche del neolitico in Normandia.

Il Grosse Pierre de Verneusses illustra l'importanza dei megaliti nel paesaggio storico normanno. Questi monumenti, spesso associati a modi antichi come questa strada romana, hanno segnato il territorio e probabilmente servito come luoghi di sepoltura collettiva. La loro conservazione, nonostante i pericoli del tempo e la cattiva interpretazione, offre oggi un prezioso patrimonio archeologico per comprendere le società preistoriche della regione.

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