Periodo di costruzione Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Data principale del sito archeologico.
26 avril 1993
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 26 avril 1993 (≈ 1993)
Classificazione ufficiale della grotta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Grotto (causa D2,480): entrata per ordine del 26 aprile 1993
Origine e storia
La Grotta Camprafaud, situata nel comune di Ferrières-Poussarou nel dipartimento di Hérault (Occitanie), è un sito archeologico risalente al periodo neolitico. Questo monumento, iscritto nell'inventario dei monumenti storici con decreto del 26 aprile 1993, appartiene alla categoria delle grotte preistoriche, un raro e fragile tipo di patrimonio. La sua classificazione riguarda in particolare la grotta stessa, riferita sotto Cadastre D2,480, e indica la sua importanza per la comprensione degli stili di vita e delle occupazioni umane durante questo periodo cardine della preistoria.
Il sito è ora di proprietà del comune di Ferrières-Poussarou, suggerendo un desiderio locale di preservare e valorizzare questo patrimonio. Anche se le informazioni pratiche sulla sua visita o la sua accessibilità non sono dettagliate nelle fonti disponibili, il suo indirizzo approssimativo, 980 Chemin de la Grotte, gli permette di localizzarlo in una zona rurale della Hérault. L'accuratezza della sua posizione geografica è stimata essere "passabile" (nota 5/10), che può riflettere le sfide di identificare con precisione i siti archeologici in aree scarsamente urbanizzate. La sua iscrizione nel titolo di Monumenti Storici mette in evidenza il suo interesse scientifico e culturale, proteggendolo al possibile degrado.
Il neolitico, un periodo associato alla grotta Camprafaud, segna una grande transizione nella storia umana, con l'aspetto dell'agricoltura, la sedentarizzazione e nuove tecniche di taglio della pietra. Nel sud della Francia, e soprattutto in Occitania, questa era vide lo sviluppo di comunità organizzate intorno alle risorse locali, utilizzando grotte come rifugi, luoghi di stoccaggio o spazi rituali. Anche se i dettagli specifici sulle professioni di questa grotta non sono specificati nelle fonti, la sua classifica mostra il suo ruolo potenziale nello studio delle dinamiche di insediamenti regionali e delle pratiche culturali neolitiche.