Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Grotta preistorica di Gouy en Seine-Maritime

Patrimoine classé
Vestiges préhistoriques
Grotte
Grotte préhistorique
Seine-Maritime

Grotta preistorica di Gouy

    Route de Paris
    76520 Gouy
Crédit photo : Frédéric BISSON - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
1800
1900
2000
12 050 ± 130 ans BP
Data assoluta
1881
Prima scoperta
1934-1935
Variazione dell'entrata
1956
Riscoperta ufficiale
11 mai 1959
Monumento storico
1972
Inventario delle incisioni
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La grotta preistorica (cad. A 136 II foglio): classificazione per decreto dell'11 maggio 1959

Dati chiave

Yves Martin - Preistoria Riscopritore e studente principale del sito.
Pierre Martin - Argomento Fratello di Yves, co-scopritore nel 1956.
Henri Breuil - Abbé e Preistoria Iniziatore della classificazione nel 1959.
Maurice-Jacques Graindor - Archeologo Autore di importanti studi su Gouy.

Origine e storia

La grotta di Gouy, conosciuta anche come la grotta di Cheval, si trova a 10 km da Rouen (Seine-Maritime), nel comune di Gouy, ai margini della RD 6015. Fu scoperto nel 1881 da due abitanti che lasciarono un'iscrizione là datata, ma non ne parlarono mai. L'ingresso fu abbreviato nel 1934-1935 durante l'opera di RN 15, poi riscoperto nel 1956 dai fratelli Pierre e Yves Martin, quest'ultimo che divenne preistorico.

Nel 1972 sono state registrate 37 incisioni del Paleolitico superiore (Magdalenian e Magdaleno-Azien): 18 animali (cappi, corni, raptor), 8 vulva e vari segni geometrici. Incontri assoluti (12,050 ± 130 anni BP) confermato uso umano in quel momento. Queste opere illustrano la transizione tra Magdaleniano e Aziliano, un periodo cardine segnato dal cambiamento climatico e culturale.

Monumento storico classificato l'11 maggio 1959 su richiesta di Henri Breuil, la grotta è ora chiusa al pubblico a causa di degradazioni naturali (infiltrazione, radici) e antropogene. Il suo ingresso, cementato e protetto da una porta metallica, non è segnalato. Vicino ad altri siti come la grotta a Les Moines (distrutto) e quella di Orival, Gouy testimonia un'occupazione del Magdalenia settentrionale nella valle della Senna.

Le incisioni di Gouy, tra le più a nord d'Europa, rivelano una comunità probabilmente legata al bacino di Parigi. Questi gruppi stavano ancora cacciando mammut e rinoceronti lana prima della loro scomparsa, segnando la fine del Paleolitico superiore nella regione. La grotta, studiata da Maurice-Jacques Graindor e Yves Martin, rimane una fragile testimonianza di questo tempo.

Gli scavi successivi e le analisi (in particolare di Yves Martin) hanno evidenziato dipinti e bassorilievi, tra cui una silhouette femminile senza precedenti. Nonostante il suo stato precario, il sito conserva un importante valore scientifico per comprendere l'arte parietale e gli stili di vita preistorici in Normandia.

Il futuro

La grotta di Gouy è chiusa al pubblico. Il suo ingresso, cementato e chiuso da una porta metallica sul bordo dell'ex RN 15 non è segnalato.

Collegamenti esterni