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Grotta di Salpêtrière a Vers-Pont-du-Gard dans le Gard

Patrimoine classé
Vestiges préhistoriques
Grotte
Abris sous roche
Gard

Grotta di Salpêtrière a Vers-Pont-du-Gard

    Avenue du Pont du Gard
    30210 Vers-Pont-du-Gard
Grotte de la Salpêtrière à Vers-Pont-du-Gard
Grotte de la Salpêtrière à Vers-Pont-du-Gard
Grotte de la Salpêtrière à Vers-Pont-du-Gard
Grotte de la Salpêtrière à Vers-Pont-du-Gard
Grotte de la Salpêtrière à Vers-Pont-du-Gard
Grotte de la Salpêtrière à Vers-Pont-du-Gard
Grotte de la Salpêtrière à Vers-Pont-du-Gard
Grotte de la Salpêtrière à Vers-Pont-du-Gard
Crédit photo : Garrigou - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
400 av. J.-C.
300 av. J.-C.
0
100
1800
1900
2000
16 050 à 9 700 av. J.-C. (Tardiglaciaire)
Ramage of antelope saïga
~19 000 ans avant le présent
Cultura Salpettaria
1872
Inizio degli scavi
19 juin 1931
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Rifugio preistorico della Salpetrière: classificazione per decreto del 19 giugno 1931

Dati chiave

Max Escalon de Fonton - Preistoria Definito le facies Salpetrian (1964).
G. Boccaccio - Archeologo Studi su Solutrean e Salpetrian (2005).
Maryline Rillardon - Ricercatore Ricerca Ambientale Preistorica (2010).
Henri Breuil - Abbé e Preistoria Omaggio postumo in miscele (1964).

Origine e storia

La grotta di La Salpêtrière è un rifugio di roccia profondo situato nel comune di Remoulins, nel dipartimento di Gard (Occitanie, precedentemente Languedoc-Roussillon). Si trova a 200 metri a valle del Pont du Gard, sulla riva destra, vicino al confine comunale con Vers-Pont-du-Gard. Questo sito è famoso per la consegna di una delle stratigrafiche più complete del Paleolitico superiore nel Mediterraneo francese, che copre i livelli dall'Aurignacian al Calcolo. È l'omonimo sito del Salpetrian, una cultura datata circa 19.000 anni prima del presente, identificata dagli scavi archeologici.

Gli scavi, iniziati nel 1872, rivelarono le successive occupazioni umane: Aurignacian, Gravettien, Solutreen, Salpetrian, Magdalenian, Neolitico e Chalcolitico. Tra le scoperte notabili c'è una saïga (Saiga tatarica) twig associata al Tardiglaciario (Würm IV, ~16,050 a 9.700 a.C.). Questi strati archeologici riflettono un'occupazione continua e diversificata, riflettendo gli adattamenti dei gruppi umani al cambiamento climatico e ambientale alla fine della Preistoria.

La grotta fu classificata come Monumenti Storici il 19 giugno 1931, riconoscendo la sua importanza scientifica. Non è aperto al pubblico, preservando così la sua integrità per la ricerca futura. Studi in loco, come quelli di Max Escalon de Fonton o G. Boccaccio, hanno contribuito a definire le caratteristiche tecniche delle industrie litiche del Solutreo superiore e Salpetriano, evidenziando le rotture e le continuità tra queste culture preistoriche.

Il sito fa parte di un paesaggio carsico tipico delle gole di Gardon, vicino ad altri resti preistorici. La sua posizione strategica, vicino a una fonte d'acqua permanente (il Gardon) e le aree di caccia ricche, spiega la sua attrazione per gruppi paleolitici. Recenti ricerche, come la tesi di Maryline Rillardon (2010), ha approfondito la comprensione delle strategie di sostentamento e dell'ambiente degli ultimi cacciatori-collegatori nella regione, dall'Alto Pleniglacial (20 000 anni BP) al clima ottimale (8 000 anni BP).

Collegamenti esterni