Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Sito archeologico della grotta di Mayore Superiore à Bruniquel dans le Tarn-et-Garonne

Patrimoine classé
Vestiges préhistoriques
Grotte
Grotte ornée

Sito archeologico della grotta di Mayore Superiore

    Le Bourg
    82800 Bruniquel
Proprietà del dipartimento; proprietà di un'associazione; proprietà privata
Grotte de Bruniquel
Grotte de Mayrière supérieure à Bruniquel
Grotte de Mayrière supérieure à Bruniquel
Crédit photo : Luc-Henri Fage/SSAC - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
1952
Scoperta di dipinti
1976
Studio scientifico
1992
Danno irreversibile
9 février 1993
Protezione ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il sito archeologico noto come "Bruniquel Cave", costituito dalla rete di cavità sotterranee con le loro strutture architettonicamente elevate situato in fondo al poligono determinato sul terreno da otto picchi numerati da 1 a 8 nella direzione oraria, delle rispettive coordinate, espresse nel sistema RFG 93 - Lambert 93, n°1: X=5962,3702, Y=6330264,1412

Dati chiave

A. Jarlan - Discoverer Identificò i dipinti nel 1952.
Jean Clottes - Preistoria Studiato bisonte nel 1976.
R. Guicharnaud - Archeologo Collabora nell'analisi stilistica.

Origine e storia

La grotta di Mayore Superiore è una grotta decorata con il Paleolitico situato a 2,2 km a sud-est di Bruniquel, nel Tarn-et-Garonne, nella regione occitana. Fa parte di un insieme di tre cavità scavate nel versante nord di una piccola valle tributaria di Aveyron. Scoperto nel 1952 da A. Jarlan, ospita un corridoio lungo 350 metri, dove i dipinti delle scommesse sono stati scoperti a circa 50 metri dall'ingresso. Queste rappresentazioni, studiate nel 1976 da J. Clottes e R. Guicharnaud, sono composte da due bisonti di colore nero, attribuiti al Solutrean (stile di Leroi-Gourhan III) a causa della loro prospettiva frontale e dell'assenza di dettagli anatomici.

Nel 1992, i dipinti della grotta subirono un degrado irreversibile durante un'operazione "pulizia" condotta da un gruppo di Eclaires Éclaireurs de France, sotto la supervisione di membri del Albigeese Speleo Club. Confondendo dipinti paleolitici con moderni graffiti, cancellarono i due bisonti, lasciando visibili tracce del loro intervento. Questo incidente ha vinto il Ig-Nobel Archaeology Award nello stesso anno, evidenziando l'entità dei danni a un raro patrimonio preistorico. La grotta fu protetta dall'iscrizione nei Monumenti Storici nel 1993, coprendo il terreno, il seminterrato e tutte le cavità sotto il Parcel C 137.

La grotta di Mayore Superior illustra le sfide della conservazione dei siti archeologici sotterranei, vulnerabili agli interventi umani scarsamente informati. Il suo studio ha contribuito alla conoscenza dell'arte parietale solutreana in Occitanie, nonostante la parziale perdita del suo patrimonio pittorico. Le indagini condotte da Clottes e Guicharnaud nel 1984, disponibili online, rimangono un riferimento per i ricercatori. Oggi, il sito si trova con scarsa precisione (livello 5/10 secondo la base di Merimée), e il suo accesso è limitato per evitare ulteriori degradazioni.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert pour les journées du patrimoine