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Aix-en-Provence Grain Hall dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Halle
Halle aux grains
Bouches-du-Rhône

Aix-en-Provence Grain Hall

    Place de l'Hôtel-de-Ville
    13100 Aix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Halle aux grains dAix-en-Provence
Crédit photo : Lsmpascal - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1709
Inizio del progetto comunale
27 avril 1718
Costruzione del primo negozio di grano
1741-1742
Creazione della Piazza del Municipio
14 avril 1759
Avvio dell'allargamento
1766
Completamento del lavoro
21 mars 1983
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti (causa AC 231): classificazione per decreto del 21 marzo 1983

Dati chiave

Laurent II Vallon - Architetto provinciale Supera le prime opere (1718).
Georges Vallon - Architetto Progettato l'allargamento (1759-1767).
Jean-Pancrace Chastel - Sculptore Realizza il frontone allegorico (1761-1765).
Melchior Ferréol - Master Mason Imprenditore al primo negozio di grano.
Joseph Laty - Mason Partecipa alla costruzione (1759-1767).

Origine e storia

Il granaio di Aix-en-Provence ha avuto origine in un progetto municipale del XVIII secolo per ristrutturare lo spazio urbano intorno alla Piazza del Mercato. Già nel 1709, la città acquisì case per espandere la piazza e costruire una mansarda di grano in risposta a reclami contro i commercianti. Le prime pietre furono poste nel 1718 sotto la direzione dei maestri muratori Melchior Ferréol, Antoine Ferréol e Charles Laurens, con piani convalidati dall'architetto Laurent II Vallon. Questo primo edificio modesto copre solo una parte dell'attuale sala, all'angolo di Richelme Square e Vauvenargues Street (allora Donalari Street).

Tra il 1737 e il 1738, il comune espanse il mercato acquistando case adiacenti, permettendo la sua estensione a Rue du Grand-Horloge. Allo stesso tempo, tra il 1741 e il 1742, il Place de l'Hôtel-de-Ville fu creato dall'espropriazione e demolizione di 16 case, sotto la supervisione dell'architetto provinciale Laurent Vallon. Questa riqualificazione urbana fu accompagnata dalla costruzione di una fontana centrale nel 1756, ornata da un'antica colonna offerta dal Capitolo. Questi cambiamenti riflettono il desiderio di migliorare la città e di modernizzare le sue infrastrutture commerciali.

L'attuale sala di grano prese forma tra il 1759 e il 1767, sotto la direzione dell'architetto Georges Vallon, figlio di Laurent. L'opera, affidata agli imprenditori Louis Magnan, Antoine Ricard e Joseph Laty, si estende per quasi otto anni a causa di vincoli di bilancio. Lo scultore Jean-Pancrace Chastel creò tra il 1761 e il 1765 la facciata allegorica in pietra di Calissanne, che rappresenta il Rodano (Saturn) e Durance (Cybel), simboli della fertilità provenzale. Lo stile barocco della facciata, segnato da una simmetria classica, diventa emblematico dell'architettura aix del XVIII secolo. Il costo totale del lavoro è di £ 54,696, tra cui £ 1.500 per Vallon.

Dopo la sua funzione iniziale come mercato del grano, l'edificio ha una varietà di usi: ospita la Bourse du Travail dal 1896 al 1922, poi i servizi del T.T.P. dal 1923, dopo un restauro guidato dall'architetto Liautaud. Classificato un monumento storico nel 1983 per le sue facciate e tetti, ospita ora un annesso alla Biblioteca Méjanes, un ufficio postale e uffici comunali. La sua evoluzione illustra l'adattamento del patrimonio Aix alle mutevoli esigenze della società, preservandone il patrimonio architettonico.

La costruzione della sala fa parte di un contesto urbanistico più ampio in Aix-en-Provence, caratterizzato dalla creazione di piazze pubbliche e dalla standardizzazione delle facciate. Le deliberazioni del Consiglio Comunale, come quella del 9 agosto 1742 che impone un piano architettonico per nuove costruzioni, testimoniano un desiderio di coerenza estetica. L'uso di affitti per finanziare espropriazioni (64,000 libbre nel 1741) rivela anche i meccanismi economici del tempo, dove il comune combina pressione legale e negoziati per realizzare i suoi progetti.

Collegamenti esterni