Cappella Saint-Christophe nelle vicinanze XIIe siècle (≈ 1250)
Prima menzione in una bolla papale.
XVIe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XVIe siècle (≈ 1650)
Edificio della sala coperta.
1911-1914
Ricostruzione parziale
Ricostruzione parziale 1911-1914 (≈ 1913)
Maggiore restauro strutturale.
5 janvier 1948
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 5 janvier 1948 (≈ 1948)
Registrazione ufficiale con la casa vicina.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Sala coperta in Piazza della Chiesa: iscrizione per decreto del 5 gennaio 1948
Dati chiave
Famille de Biron - Signori locali
Collegamenti con il castello e la baronia.
Famille de Regagnac - Proprietari del vicino castello
Ricostruzione nel XVI-XVII secolo.
Origine e storia
La sala coperta di Montferrand-du-Périgord, classificata come monumento storico nel 1948, risale al XVI secolo, periodo segnato da un boom commerciale e artigianale della regione. I suoi sedici pilastri in pietra sostengono una struttura coperta da piastrelle piane, formando uno spazio di 12 metri per 12, rendendola una delle sale più grandi del Périgord. Uno dei pilastri, al piano appiattito, è servito come una pillola per mostrare frasi pubbliche, riflettendo il suo ruolo centrale nella vita giudiziaria e sociale del villaggio.
La parziale ricostruzione della sala tra il 1911 e il 1914 conserva la sua struttura originaria, adattando l'edificio alle esigenze moderne. Nelle vicinanze, la chiesa di San Christophe (XII secolo) e il castello medievale di Montferrand, entrambi legati alla Baronia di Biron, sottolineano l'importanza strategica di questa città nel Medioevo. La sala era il cuore economico di Montferrand, accogliendo fiere e mercati, come testimoniano le quattro fiere annuali del XIX secolo.
Il villaggio di Montferrand-du-Périgord, situato in una zona di transizione tra il Périgord noir e il Bergeracois, è sempre stato un crocevia di scambi, favorito dalla sua posizione sulla valle del Couze. La sala, con le sue capitali risalenti all'inizio del Settecento, illustra anche gli sviluppi architettonici locali. Il suo mantenimento fino ad oggi attesta la sua continua utilità, anche dopo la costruzione della nuova chiesa parrocchiale nel 1849, che cambiò l'organizzazione spaziale della città.
Oltre al suo ruolo commerciale, la sala simboleggia la resilienza di una comunità rurale, segnata da attività agricole (allevamento, cultura kiwi) e artigianato (foie gras, edificio). La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici nel 1948, accanto alla casa del XVI secolo e il castello, racchiude il suo status di patrimonio emblematico del Périgord, legato alla storia di famiglie nobili locali come Biron e Regagnac.
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