Restauro completo 2006-2007 (≈ 2007)
Finanziati dai multipartner.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Halle (Case AL 103): entrata per ordine del 12 ottobre 1998
Dati chiave
Émile Jacques Gilbert - Architetto
Designer della sala (1841-1842).
Guillaume Besse - Carpenter
Finito il telaio nel 1842.
André Drozd - Architetto del patrimonio
Diretto il restauro (2006-2007).
Origine e storia
Il Bray-sur-Seine Hall è stato costruito tra il 1841 e il 1842 per sostituire una vecchia sala in cattive condizioni. Il progetto, affidato all'architetto Émile Jacques Gilbert (1793-1874), fu deciso dal consiglio comunale nel 1839. Gilbert, noto per i suoi successi come l'Hospice de Charenton o l'Hôtel-Dieu de Paris, disegna una struttura in pietra e castagno, con una struttura completata nel 1842 dal carpentiere Guillaume Besse. La sala inizialmente ospitava tre mercati: bestiame, cereali e un mercato generale.
Nel 1864, la sala fu rafforzata dall'aggiunta di quattro colonne in ghisa. Ha mantenuto la sua funzione di mercato e le disposizioni originali fino al grande restauro nel 2006-2007. Questo progetto, finanziato dallo Stato (FISAC), dalla regione, dal dipartimento, dal comune (34%) e dalla Fondation du Patrimoine (campione del totale), è stato guidato dall'architetto del patrimonio André Drozd. Da allora, la lobby ha ospitato ogni venerdì mattina il mercato locale, nel cuore del centro storico della città.
Elencato nell'Inventario Supplementare dei Monumenti Storici nel 1998, la sala si distingue per la sua struttura in castagno, lanterna centrale e 16 pilastri in pietra. La sua architettura riflette le esigenze economiche del XIX secolo, dove le sale servivano come luogo centrale per il commercio e lo scambio sociale. Il Bray-sur-Seine Hall, con il pavimento pavimentato e la copertura di zinco, illustra anche l'evoluzione delle tecniche di costruzione del tempo.
L'edificio si trova su una piazza strategica, all'incrocio delle principali vie del paese, evidenziando il suo ruolo storico nella vita comunitaria. La sua iscrizione nel patrimonio tutela oggi questa testimonianza dell'architettura utilitariana del XIX secolo, pur perpetuando la sua vocazione commerciale originale.
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