Costruzione iniziale 1470 (≈ 1470)
A cura di Louis Malet de Graville.
1821
Acquisto da parte del comune
Acquisto da parte del comune 1821 (≈ 1821)
Acquisizione a Philippe de Noailles.
1921
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1921 (≈ 1921)
Decreto del 3 febbraio 1921.
1922
Fiera del primo fagioli
Fiera del primo fagioli 1922 (≈ 1922)
Nuova vocazione aziendale.
1951
Restauro della struttura
Restauro della struttura 1951 (≈ 1951)
Lavoro parziale svolto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Halles: con decreto del 3 febbraio 1921
Dati chiave
Louis Malet de Graville - Ammiraglio di Francia e Signore
Sponsor della costruzione nel 1470.
Philippe de Noailles - Duca di Mouchy
Ex proprietario prima del 1821.
Origine e storia
Le Halles d'Arpajon, situate nella Place du Marché di Arpajon, Essonne, è un raro esempio di architettura civile medievale conservata in Île-de-France. Costruito nel 1470 su iniziativa di Louis Malet de Graville, ammiraglio della Francia e seigneur di Marcoussis, sono stati progettati per ospitare il mercato locale e le fiere, tra cui il mercato del bestiame. La loro impressionante struttura, lunga 35 metri e larga 18, unisce pali in rovere e castagno a base di basi in arenaria, con una struttura in tiglio.
La sala cambiò la proprietà nel 1821, quando il comune di Arpajon lo acquistò da Philippe de Noailles, duca di Mouchy. Da allora, è diventato un luogo versatile, accogliendo nel 1922 la famosa fiera del fagiolo, una tradizione ancora viva oggi. Classificata come monumento storico con decreto del 3 febbraio 1921, beneficiò di un parziale restauro della sua struttura nel 1951. La sua architettura, segnata da mezzo croupe alle estremità, testimonia le tecniche costruttive del tardo Medioevo.
Un simbolo del patrimonio commerciale e rurale dell'Essonna, le Halles d'Arpajon illustrano l'evoluzione delle pratiche commerciali, dalle fiere ai bovini del XV secolo agli eventi agricoli specializzati del XX secolo. La loro conservazione riflette anche l'attaccamento locale ad un luogo pieno di storia, oggi proprietà comunale e aperto al pubblico.
I materiali utilizzati — pietra arenaria per fondazioni, rovere e castagno per il telaio — puntano ad adattamento alle risorse locali. La sala condivide somiglianze architettoniche con quella di Milly-la-Forêt, costruita allo stesso tempo, rafforzando il suo interesse storico regionale. La sua graduatoria tra monumenti storici nel 1921 ha consacrato il suo valore di patrimonio, mentre il suo restauro nel 1951 ha garantito la sua sostenibilità.
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