Costruzione di casa 1933 (≈ 1933)
Lavoro di Vandenheede e Masquillet per Notelaers.
14 février 1995
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 14 février 1995 (≈ 1995)
Protezione di facciate, tetti e decorazioni interne.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Fronti e tetti su strada e giardino; la sala e le decorazioni originali (cad. AY 279): registrazione per ordine del 14 febbraio 1995
Dati chiave
R. Vandenheede - Architetto belga
Designer della casa e mobili.
Augustin Masquillet - Imprenditore a Tourcoing
Direttore della costruzione.
Jules Notelaers - Sponsorizzato industriale
Proprietario, legato ai biscotti toscani.
Origine e storia
La casa di Marcq-en-Barœul, costruita nel 1933, è l'opera congiunta dell'architetto belga R. Vandenheede e dell'imprenditore Augustin Masquilet, con sede a Tourcoing. Sponsorizzata da Jules Notelaers, un'industriale dei biscotti Tourquenese, incarna un'audace miscela di elementi in stile neoclassico e Art Deco, contraddistinti da influenze architettoniche di Bruxelles. I mobili, parzialmente scomparsi oggi, erano stati appositamente progettati da Vandenheede e realizzati dalla Decoene House di Courtrai, evidenziando l'unità artistica del progetto.
Ranked tra i Monumenti Storici, questa casa si distingue per le sue facciate e i tetti protetti (su strada e giardino), così come la sua sala e decorazioni originali, inscritta nell'inventario con decreto del 14 febbraio 1995. Il suo indirizzo ufficiale, 21 avenue Foch, nel dipartimento del Nord (regione Hauts-de-France), lo rende una notevole testimonianza del patrimonio residenziale industriale del XX secolo. L'accuratezza della sua posizione geografica è stimata a priori soddisfacente (livello 6/10).
L'edificio riflette gli scambi culturali ed economici transfrontalieri tra la Francia e il Belgio durante il periodo interbellico, quando gli industriali del nord, come Notelaers, hanno svolto un ruolo chiave nello sviluppo economico locale. L'associazione di un architetto belga e di un imprenditore francese per uno sponsor legato all'industria alimentare illustra questa dinamica, mentre lo stile Art Deco, allora in voga, simboleggia la modernità e il lusso accessibili alla borghesia industriale del tempo.
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