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Casa di Emile Zèle à Montluçon dans l'Allier

Casa di Emile Zèle

    56 Rue Grande
    03100 Montluçon
Proprietà privata
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Maison dEmile Zèle
Crédit photo : User:Otourly - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1900
2000
2100
fin XVe siècle
Costruzione iniziale
1910 (environ)
Restauro importante
11 mars 1935
Classificazione parziale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
seconde moitié du XXe siècle
Di proprietà di André Guy

Patrimonio

Facciata e tetto: iscrizione per ordine dell'11 marzo 1935

Dati chiave

Léonie Duchet (1849-1931) - Restauratore e benefattore Direttore delle Collezioni, Vice Presidente degli Amici di Montluçon
Émile Zèle (1862-1934) - Armatore e archeologo amatoriale Disegno, insegnante, custode di collezioni
André Guy (1913-2008) - Proprietario e storico Presidente degli Amici di Montluçon (1950-1993)

Origine e storia

La casa di Émile Zèle, situata al 56 Grand'Rue di Montluçon (Allier, Auvergne-Rhône-Alpes), è una casa borghese della fine del XV secolo. La sua facciata in legno, decorata con la croce di Sant'Andrea, è un tipico esempio di architettura tardo medievale. I bastoncini e le console, così come la porta in legno ricostituita da antichi frammenti, testimoniano la sua storica autenticità.

La casa fu restaurata intorno al 1910 da Léonie Duchet (1849-1931), una figura importante nella conservazione del patrimonio borbonico, con l'aiuto del suo proprietario Émile Zèle (1862-1934), un fumettista amatoriale, professore e archeologo. Entrambi erano membri attivi degli Amici di Montluçon, una società dedicata alla salvaguardia del patrimonio locale. La casa apparteneva poi ad André Guy (1913-2008), storico e presidente degli Amici di Montluçon dal 1950 al 1993.

Parzialmente classificato come monumenti storici dall'11 marzo 1935 (facade e tetto), questa casa illustra l'impegno di diverse generazioni di appassionati alla conservazione del patrimonio architettonico. La sua storia riflette anche l'evoluzione delle pratiche di restauro all'inizio del Novecento, coniugando rispetto per gli elementi antichi e gli interventi contemporanei.

Fonti disponibili, tra cui Monumentum e Wikipedia, evidenziano la sua importanza nel paesaggio storico di Montluçon. La casa si riferisce anche alla base Mérimée, che conferma il suo status di monumento protetto e studiato. Il suo indirizzo esatto, 56 Grand'Rue, lo rende un punto centrale di interesse per la città.

Anche se le informazioni sulla sua visita o uso corrente sono limitate, la sua eredità continua grazie al lavoro di studiosi locali come Pierre Pradel, che lo ha menzionato nelle sue invenzioni archeologiche. La casa di Émile Zèle rimane un simbolo del ricco patrimonio di Bourbonnais e Allier.

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