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Chiesa di San Giovanni Battista di Goudou à Labastide-Murat dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Lot

Chiesa di San Giovanni Battista di Goudou

    D677
    46240 Labastide-Murat
Église Saint-Jean-Baptiste de Goudou
Église Saint-Jean-Baptiste de Goudou

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle (2e moitié)
Origini medievali
1457
Ripopolamento del villaggio
1518
Cappella funeraria di Marie d'Arpajon
Fin XVe siècle
Ricostruzione parziale
1836
Aggiungere sacrestia
1941
Creazione del vetro colorato *Il decollo*
15 novembre 1993
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box B 429): registrazione per ordine del 15 novembre 1993

Dati chiave

Marie d'Arpajon - Patrono e donatore Finanzia la cappella meridionale nel 1518.
Abbé Levet - Curé ristoratore Iniziatore delle opere negli anni '40.
Georges-Émile Lebacq - Pittore e cartone Autore del disegno di vetro colorato 1941.
Francis Chigot - Vetro master Direttore di vetro con sede *The Takeoff*.
Baron de Castelnau-Bretenoux - Signore locale Organizza il ripopolamento nel 1457.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de Goudou, situata a Labastide-Murat nel Lot, ha le sue origini nel XII secolo, come testimoniano le ancora visibili colonne impegnate. Il villaggio, abbandonato durante la guerra dei cent'anni, fu ripopolato nel 1457 sotto l'impeto del Barone di Castelnau-Bretenoux, portando alla parziale ricostruzione dell'edificio alla fine del XV secolo. La chiesa, dal piano alla croce latina, conserva tracce di questo periodo, comprese le sue cappelle laterali a volte con testate e il suo coro rettangolare separato da un arco trionfale.

Nel XVI secolo Marie d'Arpajon, vedova di Jean d'Hébrard, finanzia la costruzione di una cappella del sud, probabilmente quella descritta nella sua volontà del 1518. Le modifiche proseguirono nel XIX secolo: una sacrestia venne aggiunta nel 1836, e i piani di espansione (capo occidentale, cappella settentrionale) furono guidati da architetti anonimi. L'edificio, mal mantenuto, è stato restaurato negli anni '40 da Abbé Levet, che ha lavorato con il pittore belga Georges-Émile Lebacq e il maestro vetraio Francis Chigot per creare una vetrata raffigurante La Décolletation de Saint Jean-Baptiste, sempre visibile nel comodino.

Classificato un monumento storico nel 1993, la chiesa illustra l'evoluzione architettonica e artistica di un edificio rurale, segnato da periodi di declino (guerra degli anni del secolo) e rinascita (popolazione medievale, moderni restauri). Le vetrate del XX secolo, frutto di una collaborazione tra artisti e religiosi, contrastano con la sua struttura tardo gotica, riflettendo una storia sia locale che legata alle correnti artistiche nazionali.

Fonti storiche indicano il suo ruolo centrale nella comunità, dagli aumenti collettivi dal XV secolo alle iniziative culturali del XX secolo. L'edificio, una proprietà comunitaria, rimane una testimonianza della dinamica sociale e religiosa di Quercy, tra il Medioevo e l'era contemporanea.

Collegamenti esterni