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Grotta ai punti di Aiguèze dans le Gard

Patrimoine classé
Vestiges préhistoriques
Grotte
Grotte ornée
Gard

Grotta ai punti di Aiguèze

    Le Bourg
    30760 Aiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Grotte aux points dAiguèze
Crédit photo : Thilo Parg - Sous licence Creative Commons

Timeline

Paléolithique
Mésolithique
Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1505000 av. J.-C.
1504900 av. J.-C.
0
1900
2000
Paléolithique supérieur
Periodo di creazione di dipinti
Fin XVIe–milieu XIXe siècle
Mining
7 novembre 1993
Scoperta di dipinti
1995
Autenticazione e classificazione
2002
Identificazione dei dermatoglifici
2011–en cours
Incontri Ornate Caves Project (DGO)
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La grotta ai Punti, composta da una galleria di una lunghezza di 110 metri, situata nella parte centrale delle Gole de l'Ardèche, sulla riva destra dell'Ardèche, di fronte alla struttura rocciosa chiamata "la Cattedrale", in fondo alla trama n° 323, sezione A del catasto del comune, come mostrato sui piani annessi al decreto: classificazione per decreto del 18 novembre 2024

Dati chiave

Éliette Brunel - Speleologo Co-scoperta di dipinti nel 1993.
Jean-Marie Chauvet - Speleologo Codiscoverer, noto per la grotta Chauvet.
Christian Hillaire - Speleologo Coscopritore di segni dipinti.
Jean Clottes - Preistoria Autentico i dipinti nel 1995.
Julien Monney - Ricercatore Regia del progetto DGO dal 2011.

Origine e storia

La grotta ai Pointes d'Aiguèze, originariamente chiamata la grotta di Yves fino al 1993, è una cavità ornata del Paleolitico superiore nelle gole dell'Ardèche, nel comune di Aiguèze (Gard, Occitanie). Si apre a 95 m sul livello del mare, sulla riva destra dell'Ardèche, di fronte ad una formazione rocciosa chiamata Cattedrale. Il suo portico basso (3 m di altezza, 13 m di larghezza) servito come rifugio, come testimoniato da una parete di pietra secca, e subì l'estrazione mineraria tra la fine del XVI e la metà del XIX secolo, alterando la sua morfologia originale.

La grotta, lunga 108 m, ospita un esclusivo insieme parietale di ocra rossa, scoperto nel 1993 da Éliette Brunel, Jean-Marie Chauvet e Christian Hillaire. Questi dipinti, situati a 75 m dall'ingresso, rappresentano gli animali (tre mazzolini, un cavallo, un bisonte), segni geometrici (bilobates, punteggiature) e 59 punti di palma — stampe di mani diritte con dermatoglyphs (piastre papillari pontificie), identificati nel 2002. Questi motivi condividono somiglianze stilistiche con quelle della grotta Chauvet, situata a 15 km a monte.

Classificata come monumento storico dal 1995 (e poi con un nuovo decreto del 2024), la grotta è stata oggetto di ricerca multidisciplinare dal 2011 come parte del progetto Datation Grottes Ornées (DGO), guidato da Julien Monney. Esso comprende analisi chiroscopiche delle stampe e degli studi della sua occupazione preistorica, complicate dagli argini delle estrazioni passate. Chiuso al pubblico, rimane un sito chiave per comprendere l'arte parietale regionale e le tecniche di rappresentazione paleolitica.

L'autenticazione dei dipinti di Jean Clottes nel 1995 ha segnato una svolta nella sua storia, confermandone l'importanza archeologica. Le vecchie attività minerarie, sebbene dirompenti, offrono anche indizi agli usi post-preistorici del sito, tra sfruttamento delle risorse e rifugio pastorale. Il suo ambiente carsico e la sua posizione strategica nelle gole lo rendono un testimone delle interazioni umane con questo paesaggio durante diversi millenni.

Collegamenti esterni