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Ospedale à Narbonne dans l'Aude

Aude

Ospedale

    9 Rue de l'Hôtel Dieu
    11100 Narbonne
Hôpital
Hôpital
Hôpital
Hôpital
Crédit photo : Tournasol7 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1588-1589
Fondazione della Fratellanza
1592
Prima installazione
1620
Completamento della cappella
1642-1648
Portale in marmo
1723
Ricostruzione della volta
1811
Assegnazione agli Ospiti
1984
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Ex cappella dei Penitenti Bianchi (caso AT 41): classificazione per decreto del 28 dicembre 1984

Dati chiave

M. de Joyeuse - Fondatore della Confraternita Iniziatore dei Penitenti Bianchi nel 1588-1589.

Origine e storia

L'ex cappella dei Penitenti Bianchi, situata a Narbona, fu costruita all'inizio del XVII secolo dalla confraternita fondata nel 1588-1589 da M. de Joyeuse. Originariamente stabilita nei Cordeliers, i Penitenti Bianchi si stabilirono nel 1592 vicino all'Ospedale di San Paolo. Di fronte alla piccolezza dei locali, costruirono una nuova cappella, completata nel 1620, in parte sul territorio dell'ospedale. Il cancello in marmo, commissionato nel 1642 e realizzato nel 1648, adorna la facciata nord, mentre un soffitto in lambris sostituì temporaneamente la volta del coro tra il 1657 e il 1663, prima della sua ricostruzione definitiva nel 1723.

Nel XVIII secolo, la cappella aveva diversi arrangiamenti: una balaustra del coro nel 1738, una base di fondo nel 1749, e un altare di marmo nel 1752. Nel 1811 fu ceduto agli Ospizi con decreto prefettivo, costringendo i Penitenti Bianchi a stabilirsi negli Augustini. L'edificio, con il suo unico piano rettangolare a navata e lato letto piatto, si distingue per le sue volte su croci dogmatiche, la sua baia cesta si erge, e il suo arco trionfale in piena rabbia. Restano visibili solo le facciate nord-orientali, tra cui la porta con spaccature e arco completo, il resto integrato negli edifici ospedalieri.

Classificata come monumento storico nel 1984, la cappella illustra l'architettura religiosa post-rinascimentale e l'influenza delle confraternite secolari in Linguadoca. La sua storia riflette le dinamiche urbane e religiose di Narbona, tra il mecenate aristocratico (M. de Joyeuse), gli adattamenti strutturali e la ricollocazione pubblica nel XIX secolo. L'accuratezza della sua posizione rimane scarsa (livello 6/10), ma il suo indirizzo approssimativo, 34 Rue Rabelais, lo rende un patrimonio accessibile nel centro storico.

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