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Albergo a 1 rue des Foissants ad Albi dans le Tarn

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Hotel particulier classé
Maison Romane
Tarn

Albergo a 1 rue des Foissants ad Albi

    1 Rue des Foissants
    81990 Albi

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Seconde moitié du XIIe siècle
Costruzione iniziale
Vers 1300
Confisca per eresia
XVe siècle
Aggiunta della torretta gotica
1791
Acquisizione di Étienne Lacombe
9 juin 1971
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Guillaume Fenasse - Mercante albigeo e finanziere Ricco proprietario nel XIII secolo, espulso per eresia.
Béraud de Fargues - Fratello del Vescovo di Albi Proprietario dopo la confisca ai Fenasse intorno al 1300.
Pierre-Raimond de Rabastens - Sénéchal di Tolosa e Visconte Più tardi proprietario della residenza medievale.
Étienne Lacombe - Trader albigeo Acquisizione dell'hotel nel 1791.

Origine e storia

L'hotel di Fenasse, o casa romanica, è un edificio emblematico della seconda metà del XII secolo, situato all'angolo di Rue des Foissants e Rue Saint-Étienne ad Albi, nel Tarn. Questo edificio illustra la ricchezza architettonica romanica della regione, con una struttura che unisce calcare e mattoni, tipica delle ristrutturazioni del XII e XV secolo. Le sue facciate alternano archi e elementi classici, mentre le capitali scolpite e una torretta gotica esagonale del XV secolo, visibile dalla piazza del mercato coperto, testimoniano la sua evoluzione architettonica. Il piano terra, ora dedicato al commercio, originariamente conservava spazi probabilmente destinati a negozi indipendenti.

La famiglia Fenasse, una potente dinastia di mercanti di Albige e finanzieri, possedeva questo hotel fino al XIV secolo, prima di essere smaltito a causa del catarismo. L'edificio divenne allora proprietà di famiglie influenti, tra cui il vescovo Béraud de Fargues, poi dei Visconti di Albi e un Senechal di Tolosa, prima di essere acquistato nel 1791 dal mercante Étienne Lacombe. Le facciate e i tetti, segnati da resti romanici come gli archi al centro dell'hangar e le sculture di animali mostruosi, sono stati inscritti in monumenti storici nel 1971. L'edificio si distingue per il suo apparato in pietra, raro ad Albi dove domina il mattone, e da elementi decorativi vicino a quelli delle chiese Saint-Salvi e Saint-Michel de Lescure.

Il cancello medievale, in Rue des Foissants, conserva gli imposts e un piedistallo originale, mentre la facciata nord, rue Saint-Étienne, presenta due grandi portici e una porta ad arco al piano terra. Al piano superiore, una baia romanica decorata con 17 teste grimaçant e una sintonia in stile boudin ricordano l'opulenza della casa. La torretta gotica, aggiunta nel XV secolo nel cortile, permette l'accesso ai pavimenti e simboleggia le trasformazioni tardive dell'edificio. Pannelli di coperture in legno e mattoni, visibili sulle elevazioni, attestano gli adattamenti successivi, soprattutto dopo un crollo parziale della facciata.

La storia di questo hotel è strettamente legata al boom economico e politico di Albi nel Medioevo. Guillaume Fenasse, un ricco mercante del XIII secolo, effettuò operazioni di credito dominante lì prima che la sua famiglia fosse condannata per eresia intorno al 1300. La residenza, menzionata nel Compoix del 1343 con il nome "Foissenx", serviva anche come residenza signorile per i Visconti di Albi e spazi commerciali ospitati al piano terra, tipici dei palazzi urbani medievali. Gli archivi comunali rivelano che nel XVIII secolo aveva una cantina, tre piani, un pozzo, una stalla e una terrazza, riflettendo il suo status di residenza aristocratica allora borghese.

Le analisi stilistiche dei resti, come gli stampi di toro o le basi di colonne simili a quelle della chiesa di San Salvi (circa 1100), suggeriscono la costruzione precoce nel XII secolo. La decorazione scolpita, tra cui le sontuose teste di animali, evoca quella della porta della chiesa Saint-Michel de Lescure o del padiglione di Adelaide a Burlats, risalente alla metà del XII secolo. Questi elementi confermano l'importanza della casa, progettata per mostrare il prestigio dei suoi proprietari. L'accesso principale, rue Saint-Étienne, è stato segnato da una porta ad arco nel mezzo di due rulli, mentre un ingresso secondario, rue des Foissants, ha portato ad un cortile interno con una scala che conduce ai pavimenti.

Oggi l'hotel Fenasse si distingue per la sua miscela di stili romanici e gotici, visibili nelle sue facciate stradali e nella torretta esagonale. La sua iscrizione ai monumenti storici nel 1971 conservava i suoi elementi più notevoli, come le capitali scolpite, gli archi curvi e le sezioni di legno parziale. Anche se parzialmente mascherato da rivestimenti moderni, questi resti offrono una rara testimonianza di architettura civile albigoise medievale, tra l'influenza romanica meridionale e gli adattamenti tardo gotici. La casa rimane un esempio significativo del patrimonio occitano, legato alla storia delle famiglie mercantili ed ecclesiastiche che hanno segnato Albi.

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