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Hotel Crillon à Avignon dans le Vaucluse

Hotel Crillon

    7 Rue du Roi René
    84000 Avignon
Proprietà privata
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Hôtel Crillon
Crédit photo : Véronique PAGNIER - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1648–1649
Costruzione di hotel
1660
Soggiorno della Grande Mademoiselle
1693
Aggiunta di una cappella
1725
Erezione nel ducato
1791–1793
Sequestro rivoluzionario
1915–1951
Monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciata: per ordine del 26 giugno 1915; Facciate su cortile e grande scalinata: iscrizione per decreto del 4 ottobre 1932; Tetto: per ordine del 26 maggio 1951

Dati chiave

Louis III de Berton (1608–1695) - Barone poi Duca di Crillon Sponsor della costruzione nel 1648.
Domenico Borboni - Architetto e decoratore italiano Autore di piani e ornamenti.
Grande Mademoiselle (1627–1693) - Cugino di Luigi XIV Ha soggiornato nel 1660, lodato il suo stile.
Pierre Mignard (1612–1695) - Pittore e architetto Disegnata la cappella nel 1693.
Félix Théodule de Grammont (1831–1920) - Ultimo proprietario nobile Racheta l'hotel nel 1887.

Origine e storia

L'hotel Berton des Balbes de Crillon, noto anche come Hotel de Crillon, è un edificio emblematico di Avignone, costruito tra il 1648 e il 1649 su iniziativa di Luigi III de Berton (1608–1695), barone poi duca di Crillon. Questo colonnello generale dell'artiglieria pontificia fece erigere l'hotel nel sito di un'antica cardinalria medievale, precedentemente appartenente a Bertrand de Deaux, cardinale e arcivescovo di Embrun. Le opere, affidate ai muratori Jean e André Bontoux, seguirono i progetti dell'italiano Domenico Borboni, pittore e decoratore di Bolognese attivo ad Avignone tra il 1645 e il 1663. La facciata riccamente decorata e la scala "imperiale" riflettono uno stile tardo rinascimentale italiano, percepito come fuori data per il periodo.

Nel 1660, durante il soggiorno di Luigi XIV ad Avignone, la Grand Mademoiselle (il cugino del re) vi rimase e lodò il suo personaggio "molto bello, costruito e dipinto in italiano". L'hotel divenne un luogo di accoglienza per l'aristocrazia francese ed europea: la principessa di Conti (1730), il duca di Richelieu (1744), o il conte di Provenza (più tardi Luigi XVIII) nel 1777. Una cappella fu aggiunta nel 1693 da Pierre Thibaut, dopo i piani di Pierre Mignard. La baronia di Crillon fu cresciuta nel ducato da papa Benedetto XIII nel 1725, consolidando il prestigio della famiglia.

Sequestrato come un buon emigrato durante la Rivoluzione, l'hotel ospiterà la Commissione d'Inquiry sul massacro del ghiacciaio (1791) e servirà come ufficio del catasto sotto il Consiglio Esecutivo. Ritornato agli eredi del duca di Crillon-Mahon, fu venduto nel 1803 al commerciante Deleutre, poi acquistato nel 1887 da Félix Théodule de Grammont, discendente del Berton de Crillon da sua madre. Le protezioni per monumenti storici (classificazione della facciata nel 1915, scala e tetto nel 1932-1951) conservano oggi questa testimonianza di influenza italiana nel XVII secolo.

Collegamenti esterni