Origine e storia
L'hotel Hallwyll è un palazzo parigino situato al 28 rue Michel-le-Comte, nel 3° arrondissement, nel cuore del quartiere Marais. Costruito all'inizio del XVIII secolo per la vedova del conte di Bouligneux, è profondamente ristrutturato nel 3° trimestre del XVIII secolo dall'architetto Claude-Nicolas Ledoux. Quest'ultimo, noto per il suo stile neoclassico, incorpora elementi innovativi come un atrio con gallerie doriche e un arredamento trompe-l'oeil, rendendo questo hotel uno dei più moderni del suo tempo. L'hotel è anche famoso per essere il luogo di nascita di Germaine Necker, futuro Madame de Staël, nel 1766, quando affitta l'hotel dalla banca Thellusson & Necker.
Originariamente, l'hotel occupa la posizione di una casa medievale che apparteneva all'orafo Guillaume Villain. Nel XVIII secolo, passò nelle mani di diversi proprietari influenti, tra cui Marie Henriette Le Hardy du Fay, vedova di Jacques Clément de La Palu, e il suo secondo marito, Nicolas François Demydorge. La loro figlia, Marie Thérèse Nicole Demydorge, moglie di François Joseph d'Hallwyl, eredita l'edificio e affida a Ledoux la sua trasformazione. Le opere includono una facciata simmetrica in boss, un cancello toscano e un giardino paesaggistico con urne ribaltate che prefigurano lo stile della Royal Saline d'Arc-et-Senans. L'hotel, classificato come monumento storico nel 1976, conserva ora le sue facciate, le sue scale interne e i resti del suo arredamento originale.
L'hotel Hallwyll illustra il fascino degli hotel privati parigini sotto Luigi XVI, combinando eleganza sobria e innovazioni architettoniche. Dopo la rivoluzione, cambiò le mani più volte, in particolare al principe Esterházy nel 1809, prima di essere convertito in uno spazio commerciale nel XIX secolo, perdendo alcuni dei suoi mobili e opere d'arte. Recentemente restaurata, ha ripreso il suo portico e giardini del XVIII secolo, anche se rimane una proprietà privata non aperta al pubblico. L'atrio, i ferrosi e i bassorilievi lo rendono una testimonianza unica dell'arte di Ledoux a Parigi, in un quartiere segnato dalla storia finanziaria e intellettuale della capitale.
La classificazione del 1976 protegge tutte le facciate, i tetti, le scale con la sua gabbia, così come i pavimenti del cortile e il vecchio giardino, compresi i resti della decorazione originale. Tra gli elementi notevoli vi sono il cancello monumentale, i ferrosi e i bassorilievi sotto la volta d'ingresso. Il giardino, progettato come uno spazio chiuso con colonne doriche e una parete trompe-l'oeil, riflette l'ingegnosità di Ledoux, che comprende giochi d'acqua e una statua di Grazia. Anche se trasformato in laboratorio nel XIX secolo, l'hotel ha mantenuto abbastanza elementi per attestare il suo passato prestigio, legato sia all'aristocrazia, alla finanza, che al mondo delle lettere.
L'hotel è anche associato a importanti figure storiche. Jacques Necker, direttore finanziario di Luigi XVI e residente dell'hotel dal 1757 al 1766, vide sua figlia, Germaine, futura Madame de Staël, nata lì, una figura centrale nel romanticismo letterario. François Joseph d'Hallwyl, accampamento maresciallo e colonnello delle guardie svizzere, e sua moglie, ha sponsorizzato l'opera di Ledoux, segnando il culmine architettonico dell'edificio. Dopo la loro morte, la loro figlia, Marie Françoise Ursule d'Hallwyl, moglie del diplomatico ungherese Valentin Ladislas d'Esterházy, vendette l'hotel nel 1809, segnando l'inizio del suo parziale declino. Oggi, anche se non accessibile, l'hotel rimane un simbolo del patrimonio parigino, servito dalle stazioni della metropolitana Rambuteau e Arts et Métiers.
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