Origine e storia
L'Hotel de Boysson, noto anche come Hotel de Cheverry o Boysson-Cheverry, è un hotel privato situato all'11 rue Malcousinat nel centro storico di Tolosa. Costruito nella seconda metà del XV secolo da Hugues I Boysson, ricco cambiante e banchiere unto da Carlo VII nel 1437, incarna il potere economico del suo sponsor. L'edificio, originariamente eretto dopo il fuoco del 1463 che ha devastato il quartiere, si distingue per la sua facciata su Rue des Changes (ora Malcousinat Street) e la sua organizzazione intorno a un cortile e un giardino. Hugues I Boysson, da Rouergue, stabilì la sua famiglia lì prima che l'hotel passasse a suo figlio, Hugues II, e poi a suo nipote Jean de Boysson, che lo vendette nel 1535 per finanziare il castello di Bournazel.
Jean de Cheverry, un influente mercante pastello, acquisì l'hotel nel 1535 e intraprese importanti cambiamenti nello stile rinascimentale, tipico dei gusti dell'epoca. Aggiunge quattro corpi edili, cambia le finestre della torre esagonale di 24 metri e incorpora elementi decorativi come cariatidi e arabeschi. Il monumentale camino al piano terra, decorato con colonne e leoni araldici, trasporta inizialmente le armi di Boysson prima di essere modificato da Pierre de Vignaux, futuro proprietario. Le trasformazioni di Cheverry riflettono l'ascesa sociale dei mercanti di Tolosa, ora in grado di competere con l'aristocrazia dal fascista architettonico.
L'hotel cambia le mani più volte nel corso dei secoli, passando tra quelli dei capitulli, consiglieri in Parlamento, e famiglie nobili come il Vignaux o il Mouilhet. Nel 1775 Bertrand Autenac aggiunse una nuova facciata allineata a Malcousinat Street. Dopo la Rivoluzione, l'edificio fu lasciato agli Ospizi nel 1918 prima di essere classificato come monumento storico nel 1928. Oggi, completamente restaurata, ospita la Casa dell'Occitania, testimoniando la storia economica e politica di Tolosa, tra il tardo Medioevo e il Rinascimento.
La struttura dell'hotel rivela le sue due fasi di costruzione: il cortile interno e la torre gotica, attribuita a Hugues I Boysson, in contrasto con le residenze rinascimentali di Cheverry. La torre esagonale, coronata da mâchicoulis ciechi, ospita una scala a vite che serve una sala a volta con cinque bordi. A sinistra della torre, una porta decorata con cariatidi illustra il mix di stili. Il secondo cortile, un ex giardino di Boysson, conserva una finestra gotica con risciacquo scolpito di cardi, mentre la galleria arcade, sostenuta da colonne doriche, richiama le aggiunte di Cheverry.
Gli elementi protetti includono la torre, la bassa sala gotica con la sua volta a sedici posti (lindri e terzi), e il camino il cui cappotto porta le tracce di stemmi successivi. Le case tra le due corti, datate 1535, mostrano l'influenza dell'Italia nell'architettura tolosa del Rinascimento. L'hotel, di proprietà del comune, incarna così la transizione tra due epoche, mescolando il patrimonio medievale e le innovazioni artistiche, riflettendo il ruolo centrale dei mercanti nella vita politica e sociale di Tolosa.
Classificato un monumento storico per il suo valore storico, il Boysson Hotel illustra anche i cambiamenti urbani della città. La sua storia, segnata da incendi, vendite e trasformazioni, rivela le strategie di affermazione sociale dei suoi proprietari. Da Hugues I Boysson, un cambiante anobli, a Jean de Cheverry, tesoriere generale della Francia, ogni famiglia ha lasciato il suo segno, rendendo questo edificio un palinsesto architettonico. Il suo uso attuale, dedicato alla promozione della cultura occitana, perpetua il suo ruolo di luogo di scambio e prestigio nel cuore di Tolosa.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione