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Ferrary Hotel o Ferraris à Nancy en Meurthe-et-Moselle

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Hotel particulier classé
Meurthe-et-Moselle

Ferrary Hotel o Ferraris

    29 Rue du Haut-Bourgeois
    54100 Nancy
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Hôtel de Ferrary ou Ferraris
Crédit photo : François BERNARDIN - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1722
Installazione familiare
1715–1733
Costruzione di hotel
6 avril 1927
Classificazione della fontana
3 avril 2008
Posizione dell'hotel
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La fontana di Nettuno nel cortile: classifica per decreto del 26 aprile 1927 - L'intero hotel (cad. AL 203): per ordine del 23 aprile 2008, modificato per ordine del 10 luglio 2008

Dati chiave

Louis de Ferraris (1685–1733) - Sponsor dell'hotel Consigliere di Stato Chambellan e Lorrain.
Germain Boffrand - Hotel architetto Autore della facciata e dei piani.
Giacomo Barilli - Trompe-l'oeil vernice Decorare scala e loggia prima del 1723.
Joseph de Ferraris - Figlio di sponsor Cartografo nei Paesi Bassi austriaci.
Joseph Beunat - Ornemanista del XIX secolo Autore di stucco neoclassico.

Origine e storia

L'hotel Ferraris è un palazzo in stile classico situato 29 rue du Haut-Bourgeois a Nancy, costruito all'inizio del XVIII secolo dall'architetto Germain Boffrand. Comandato da Luigi de Ferraris, camerale dell'imperatore d'Austria e consigliere di Stato del duca Leopoldo I di Lorena, illustra l'integrazione della nobiltà italiana nell'aristocrazia di Lorrainen. Lo stemma delle famiglie Ferrari e Fontette, visibile sui set, sottolinea questa alleanza.

L'architettura di Boffrand gioca con uno spazio trapezoidale, mascherando le asimmetrie da una facciata ordinata con corpo centrale. Il cortile interno, ornato da una fontana di Nettuno classificata nel 1927, e la scala italiana con l'occhio trompe-l'oeil di Giacomo Barilli (studente di Bibiena) testimoniano le influenze barocche. Gli smalti settecenteschi coesistono con decorazioni neoclassiche del XIX secolo, come gli stucchi d'oro attribuiti a Joseph Beunat.

Classificato come Monumento Storico nel 2008, l'hotel ospita ora il servizio dell'Inventario Generale dei Beni Culturali del DRAC Grand Est. La Fontana di Nettuno, inizialmente circondata da sculture scomparse dopo il 1918, e i dipinti trompe-l'oeil che evocano ninfe ricordano il suo fascista originale. La scalinata, con la sua rampa ispirata a Jean Lamour ma prima delle sue creazioni, e i soggiorni infilati mantengono i loro vecchi pavimenti in parquet (punti di Ungheria e Versailles).

La famiglia Ferraris, originaria della Lombardia, si trasferì a Nancy al servizio dei duchi di Lorena. Louis de Ferraris (1685-1733) sposò Anne-Thérèse de Fontette nel 1715, legando il suo destino alla nobiltà locale. Il loro figlio, Joseph de Ferraris, divenne un famoso cartografo nei Paesi Bassi austriaci. L'hotel, lasciato dalla famiglia intorno al 1754, incarna il patrimonio artistico e politico di questo periodo cardine tra Barocco e Lumières.

Le decorazioni interne riflettono due epoche: il legno priorizzato secondo l'uso parigino (sala antecamera e salotto) accanto a fregi e camini neoclassici. Il grande soggiorno, decorato con stucco dorato attribuito a Beunat, e la loggia al secondo piano, dipinta in grigio da Barilli, illustrano questa sovrapposizione stilistica. L'aquila imperiale aggiunta sotto l'Impero al soffitto della scala richiama gli adattamenti dell'edificio a regimi successivi.

Il futuro

Attualmente è sede dell'Inventario dei monumenti storici del DRAC di Lorena.

Collegamenti esterni