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Hotel de La Fite à Rabastens dans le Tarn

Tarn

Hotel de La Fite

    2 Rue Amédée Clausade
    81800 Rabastens
Hôtel de La Fite
Hôtel de La Fite
Hôtel de La Fite
Crédit photo : Didier Descouens - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
vers 1700
Restauro di Jean-François de Rollet
1706
Acquisizione del Caulet Hotel Lounge
vers 1750
Aggiunta di stucchi Luigi XV
1898
Regalo ai Fratelli delle Scuole Cristiane
1985
Creazione del Museo Comunale
1989
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tutte le facciate e i tetti; nell'ex hotel di La Fite: scale, due soggiorni al primo piano di strada con i loro soffitti e decorazioni di gesso; nell'ala nord Lacoste-Marcillac, stucchi Luigi XV del soggiorno in strada recentemente nascosto sotto un controsoffitto (Box F 1851-1853, 2077): iscrizione per ordine del 3 ottobre 1989

Dati chiave

Jean-François de Rollet - Marchese di Cordes e Barone di Castelferrus Sponsor del restauro intorno al 1700.
René Bégué (Rébé) - Brodeur parigino Legate di 1800 modelli di ricamo.
Roger Bellegarde - Falegnameria di compensazione Autore di opere esposte al museo.
Jean-Christian Tautil - Ex docente (UHA) Donatore di una collezione da 400.000 euro.

Origine e storia

L'Hotel de La Fite, situato a Rabastens nel Tarn, è un hotel privato costruito all'inizio del XVIII secolo. Occupa la posizione di due case preesistenti. Intorno al 1700 Jean-François de Rollet, Marquis de Cordes e Baron de Castelferrus, intrapresero il suo restauro integrando elementi di hotel vicini, tra cui l'hotel Vinel e parte dell'ex hotel Caulet. La facciata è stata unificata con un corpo centrale a due piani e ali laterali. Arredamenti interni, tra cui Luigi XIV e stucco Luigi XV, ancora adornano le sale al primo piano.

Nel 1898 l'hotel fu dato ai fratelli delle scuole cristiane dall'ultimo discendente della famiglia di La Fite de Pelleporc. Dal 1985, è sede del museo del paese di rabastin, che è elencato come monumenti storici. Il museo espone diverse collezioni: archeologia locale, terre verniciate di Girossens (XVII-XIX sec.), opere del compagno di carpentiere Roger Bellegarde, e oltre 1.800 modelli di ricamo incastonati da René Bégué (noto come Rébé), un brodo parigino vissuto a Rabastens.

Le sale del primo piano, decorate con stucco del XVIII secolo, ospitano mostre temporanee. L'hotel è stato parzialmente protetto dal 1989, tra cui facciate, tetti, scale e decorazioni interne. L'Associazione Amici del Museo arricchisce regolarmente le collezioni, grazie in particolare alle conquiste, come quella di Jean-Christian Tautil nel 2023, valutata a 400.000 euro per valorizzare le opere locali.

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