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Hôtel des ventes de Drouot a Parigi à Paris 1er dans Paris 9ème

Patrimoine classé
Hotel particulier classé
Paris

Hôtel des ventes de Drouot a Parigi

    9 Rue Drouot
    75009 Paris

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1801
Creazione della Camera degli acquirenti
1er juin 1852
Apertura del Drouot Hotel
1887
Vendita di gioielli Crown
1941-1942
Spolizie sotto occupazione
1976-1980
Ristrutturazione nella stazione di Orsay
2009
Avvio delle aste dal vivo
2016
Record mondiale per un sigillo imperiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Félix Edoux - Engineer Installazione di ascensore idraulico (1869).
Jacques Chirac - Sindaco di Parigi Inaugurato l'edificio ristrutturato (1980).
Hildebrand Gurlitt - Collettore controverso Compratore di oggetti viziati (1941-1942).
Amandine Chaignot - Cuoco Creata la mappa del ristorante L.
Jean de Jullienne - Collezionista Vendita della sua collezione al Louvre (XVIII).
Vincent Auriol - Presidente della Repubblica Presente al centenario (1951).

Origine e storia

L'Hotel Drouot ha trovato le sue origini nella riorganizzazione degli assegnatori di Parigi all'inizio del XIX secolo. Nel 1801, la creazione della loro camera sindacale segna una svolta, seguita nel 1807 dall'acquisizione di un primo posto dedicato, l'hotel des Fermes rue Jean-Jacques-Rousseau. Di fronte al crescente afflusso di vendite, la Società investì nel 1817 l'adiacente Bullion hotel, aprendo 6 camere. Parigi, che è diventata la capitale mondiale dell'arte, richiede presto uno spazio più grande.

Nel 1850 la Compagnia acquisì la terra dell'ex palazzo Pinon de Quincy (ora Drouot Street) per 438 000 franchi. Fu lanciato un concorso architettonico, e l'edificio progettato da Lejeune e Levasseur fu inaugurato il 1o giugno 1852. Con 14 camere e un ascensore idraulico (installato nel 1869), ospita prestigiose vendite come quelle dei gioielli Crown (1887) o la collezione Jacques Doucet (1912). L'hotel divenne un simbolo del mercato dell'arte, nonostante episodi bui come il saccheggio delle opere ebraiche durante l'occupazione (1941-1942).

Nel XX secolo Drouot si adattava ai cambiamenti tecnologici e sociali. Tra il 1976 e il 1980, si trasferisce temporaneamente nella vecchia stazione di Orsay (museo del futuro) per una ristrutturazione importante. Il nuovo edificio, inaugurato nel 1980 da Jacques Chirac, reinterpreta l'architettura Haussmanniana. Gli anni 2000 hanno visto l'avvento delle aste online (2009) e delle vendite smaterializzate (2011), mentre gli scandali, come l'attività di movimentazione (2010) o la condanna di Europ Auction (2014), hanno ricordato al settore le questioni di trasparenza.

Oggi Drouot rimane un attore chiave con 200.000 articoli venduti ogni anno. Le sue 15 camere (compresa la prestigiosa sala 9) ospitano vendite storiche, come quella della collezione Aristophil (2017-2022) o record mondiali, come il francobollo imperiale Qianlong assegnato 21 milioni di euro (2016). Il luogo mescola il patrimonio (facciata classificata, ascensore del XIX secolo) e la modernità (schermi digitali, piattaforma live), preservando al contempo tradizioni come La Gazette de l'Hôtel Drouot, nata nel XIX secolo.

Il Drouot Hotel è anche uno specchio della storia culturale francese. Disperse collezioni mitiche (Delacroix nel 1864, Maupassant nel 1893, Breton nel 2003) e cinema ispirato (Come rubare un milione di dollari) o canzone (Barbara, Drouot). La sua organizzazione riflette una complessa gerarchia: 100 aste, chierici, urlatori e gestori (segnati dal caso del collare rosso nel 2010). Nonostante le polemiche, rimane un simbolo del mercato dell'arte, tra patrimonio e innovazione.

Il futuro

Con le sue 20 sale d'asta raggruppate in due sedi specializzate, il Drouot Hotel è un hub del mercato dell'arte francese e internazionale.

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