Inizio di Laprade in Marocco 1915 (≈ 1915)
Collaborazione con Henri Prost a Rabat.
1926–1928
Costruzione di villa Magdalena
Costruzione di villa Magdalena 1926–1928 (≈ 1927)
Diretto da Albert Laprade per il dottor Heitz-Boyer.
30 septembre 1997
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 30 septembre 1997 (≈ 1997)
Protezione della villa e del suo giardino.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Villa e il suo giardino (cad. AC 276): iscrizione per ordine del 30 settembre 1997
Dati chiave
Albert Laprade - Architetto
Designer della villa Magdalena, ispirata al Marocco.
Docteur Heitz-Boyer - Sponsor
Dottore di Glaoui, proprietario originale della villa.
Henri Prost - Architetto-urbanista
Mentor de Laprade in Marocco, grande influenza.
Origine e storia
L'Hotel Le Minaret, originariamente chiamato Villa Magdalena o Kermadalen, fu costruito tra il 1926 e il 1928 a Benodet dall'architetto Albert Laprade per il Dr Heitz-Boyer, medico legato ai Glaoui di Marrakech. Questo progetto segna una transizione nella carriera di Laprade, originariamente costituita in Marocco sotto la direzione di Henri Prost, dove ha sviluppato uno stile che unisce armonia di volumi arabi e modernità. La villa, con le sue terrazze sul tetto, le finestre prismatiche e la sua silhouette lineare, illustra questa fusione unica tra riferimenti musulmani e movimento modernista, raro nel suo lavoro.
La villa di Magdalena, ora conosciuta come Minaret, conserva per il tempo elementi architettonici audace, come la sua dissimazione e guardrails, così come il suo giardino originale, accuratamente progettato da Laprade. Anche se modificato, l'edificio rimane l'unico esempio in Bretagna di questa architettura ibrida, influenzata dai palazzi arabi e dallo stile liner. La sua iscrizione nei monumenti storici nel 1997 protegge sia la villa che il suo giardino, testimoniano un periodo cardine nell'evoluzione architettonica.
Albert Laprade (1883–78) trasse ispirazione dal Marocco, dove lavorò nel 1915 al Service des plans des villes, sotto la direzione di Henri Prost. La sua esperienza nordafricana era un segno duraturo del suo approccio, come testimonia la villa di Magdalena, dove sperimentava volumi contrastanti e un'estetica spogliata. Questo progetto, anche se eccezionale nella sua produzione, prefigura la sua evoluzione verso un classicismo colorato di modernità, pur rimanendo ancorato nelle lezioni architettoniche del Maghreb.
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