Costruzione di casa 1657 (≈ 1657)
Sponsorizzato da Barthélémy Magnien, avvocato in Parlamento.
4e quart XVIe siècle
Periodo iniziale menzionato (fonte Monumentum)
Periodo iniziale menzionato (fonte Monumentum) 4e quart XVIe siècle (≈ 1687)
Data non confermata da altre fonti.
3 mai 1913
Monumento storico
Monumento storico 3 mai 1913 (≈ 1913)
Protezione della facciata e delle sue decorazioni.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Façade: per ordine del 3 maggio 1913
Dati chiave
Barthélémy Magnien - Sponsor e proprietario
Avvocato al Parlamento della Borgogna, notevole famiglia.
Origine e storia
La Casa delle Quattro Stagioni è un edificio storico situato a Chalon-sur-Saône, nel dipartimento di Saône-et-Loire (Burgogne-Franche-Comté). Costruito nel 1657 per Barthélémy Magnien, avvocato al Parlamento di Borgogna, incarna l'ambizione dell'élite borghese locale. La sua decorazione scolpita, di eccezionale ricchezza, è stata progettata per affermare lo status sociale del suo sponsor nel quartiere Châtelet, che è stato poi frequentato da professionisti legali. La facciata, classificata come Monumento Storico nel 1913, si distingue per i suoi bassorilievi in gesso che rappresentano le quattro stagioni personificate da putti, così come i medaglioni probabilmente ispirati ai membri della famiglia Magnien.
I simboli scolpiti – stagioni, gargoyles a forma di leone e vasi – illustrano sia i valori umanistici del ciclismo naturale che del XVII secolo. I leoni, combinando utilità (evacuazione dell'acqua) e simbolica (protezione), così come vasi (eternità), sono elementi rari nell'architettura privata chalonese. Questa combinazione unica rende la casa un gioiello patrimonio, ora integrato nel circuito turistico Orbandale. Proprietà privata divisa in appartamenti, conserva una targa esplicativa per i visitatori, testimoniando la sua importanza storica e artistica.
L'originalità della "Casa delle Quattro Stagioni" risiede nel suo programma iconografico coerente e nel suo notevole stato di conservazione. Poche case private del periodo offrono un tale livello di dettaglio scultoreo, rendendolo un modello di arte barocca provinciale. La sua prima classifica (1913) sottolinea il suo valore di patrimonio, mentre la sua posizione a 37 rue du Châtelet lo rende un importante punto di interesse per la comprensione della pianificazione urbana e della società chalonese del Grande Secolo.
Fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) confermano il suo status di monumento protetto, con una facciata come unico elemento classificato. Anche se chiusa alla visita, la sua presenza nel paesaggio urbano e la sua integrazione in percorsi turistici lo rendono ambasciatore del patrimonio della Borgogna. I dati Merimée specificano il suo indirizzo esatto e il suo codice Insee (71076), ancorando definitivamente la sua storia nel territorio di Saône-et-Loire.
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