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Casa dei Tanneurs di Wissembourg dans le Bas-Rhin

Patrimoine classé
Maison classée MH
Maison des Tanneurs

Casa dei Tanneurs di Wissembourg

    63 Rue du Faubourg-de-Bitche
    67160 Wissembourg
Proprietà privata
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Maison des Tanneurs de Wissembourg
Crédit photo : Ji-Elle - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1900
2000
1550
Costruzione di casa
13 juin 1929
Classificazione monumento storico
1932
Film girato *L Royalty Fritz*
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Façades sur le quai et rue des Remparts con oriel e tetti: iscrizione con decreto del 13 giugno 1929

Dati chiave

Breitenacker - Famiglia nobile Ecu al sole sul camerino.

Origine e storia

La Casa dei Tanneurs, situata alla 63 rue du Faubourg-de-Bitche di Wissembourg (Bas-Rhin), è un emblematico edificio del XVI secolo, costruito nel 1550 come attesta l'annata incisa sulla sua foschia. La sua architettura combina elementi tardo gotici e rinascimentali, visibili in particolare nella sua porta d'ingresso e spogliatoio decorato con medaglioni antichi, teste scolpite, scudi e motivi di dacanthes. Le facciate, realizzate in arenaria con catene angolari, hanno vetrate e vetrate, parzialmente restaurate. Tre ecus armonioso, uno dei quali porta il sole di Breitenacker, adornano lo spogliatoio, anche se il loro legame con la professione abbronzante – spesso menzionato – rimane ipotetico.

Ranked un monumento storico per ordine del 13 giugno 1929, la casa deve anche la sua fama al film L-Ami Fritz (1932), girato in loco. La sua altezza est e nord, rispettivamente, si affacciano sul Lauter e Rue des Remparts, mentre il suo tetto, con due croupe di metà, e la sua distribuzione interna sono stati ridisegnati. Porte interne murate testimoniano una vecchia comunicazione con un edificio adiacente, che ora è andato. La facciata sud, come qualche ecus, potrebbe risalire ai restauri del XIX secolo.

L'ipotesi che questa casa avrebbe riparato i conciatori poggia su uno scudo che rappresenta un raschietto perforato con un chiodo, oggetto che evoca questa professione. Tuttavia, non vi è alcuna prova architettonica o storica per confermare questa attività, con l'altro ecus che suggerisce collegamenti con barili o marchi nazionali. La casa illustra così le pratiche artigianali e simboliche dell'Alsazia rinascimentale, tra patrimonio medievale e influenze umanistiche.

La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici sottolinea il suo valore di patrimonio, sia per il suo stile ibrido che per i suoi dettagli scolpiti, come i vasi e le acante della loggia. Anche se alcune parti sono state modificate (roof, elevazione posteriore), l'edificio conserva caratteristiche originali, soprattutto nella sua ghiandola orientale. Oggi, rimane una grande testimonianza dell'architettura civile alsaziana del periodo moderno.

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