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Case a Quai Sainte-Catherine a Honfleur dans le Calvados

Patrimoine classé
Maison classée MH

Case a Quai Sainte-Catherine a Honfleur

    2-68 Quai Sainte-Catherine
    14600 Honfleur

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1681
Creazione del Vecchio Bacino
1684
Completamento del lavoro iniziale
1720–1725
Espansione sotto Luigi XIV
1783–1791
Apogee schiavo
1933
Protezione della casa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Abraham Duquesne - Marin e consigliere Istigatore del Vecchio Bacino nel 1681.
Jean-Baptiste Colbert - Ministro Luigi XIV Ordinare la creazione del bacino.
Louis XIV - Re di Francia Espande il bacino (1720-125).
Gustave Courbet - Pittore Rappresentava il Quai Sainte-Catherine.
Eugène Boudin - Pittore Membro della Honfleur School.
Claude Monet - Pittore Ispirato dal Vecchio Bacino.

Origine e storia

Le case di Quai Sainte-Catherine a Honfleur sono un insieme di 40 case risalenti al XVI e XVIII secolo, allineate lungo il Vecchio Bacino. Queste case strette, con tre a sette piani (eccetto casa #2), sono spesso coperte di ardesia e alcune sono costruite in corbellazione. La loro riflessione nell'acqua del bacino, creata nel 1681 per ordine di Colberto e ampliata sotto Luigi XIV tra il 1720 e il 1725, lo rende una grande attrazione turistica. Queste case, elencate come monumenti storici dal 1933, ora ospitano ristoranti e birrerie al piano terra.

Il Vecchio Bacino, con una superficie di un ettaro, è stato costruito per sostituire il vecchio rifugio medievale, troppo stretto. La sua creazione richiedeva la distruzione parziale delle pareti di Honfleur. Questo porto ha svolto un ruolo chiave nel commercio degli schiavi francesi nel XVIII secolo, con 142 spedizioni e 50.000 prigionieri deportati, servendo in particolare come porto di salvataggio a Le Havre tra il 1783 e il 1791. Il molo di Santa Caterina, confinante con l'ovest e il sud del bacino, è inseparabile dalla storia marittima e artistica della città.

Il sito ha ispirato molti artisti, tra cui Gustave Courbet, Eugène Boudin, Claude Monet e Johan Jongkind, membri dello "School of Honfleur", precursori dell'impressionismo. Anche i fratelli Neurdein immortaleranno il molo nella fotografia. Nelle vicinanze, il molo di Saint-Étienne ospita il municipio (protetto dal 1989) e la chiesa di Saint-Étienne, che divenne il Museo Marino. La posizione, l'unica vestigia delle antiche fortificazioni, domina la banchina di Quarantaine a nord, completando questo paesaggio storico conservato.

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