Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Chiesa di San Giovanni Battista di La Porta en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise baroque
Haute-corse

Chiesa di San Giovanni Battista di La Porta

    Place de la Porta
    20237 La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Église Saint-Jean-Baptiste de La Porta
Crédit photo : Pierre Bona - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1644
Inizio costruzione
1700
Completamento della Chiesa
1720
Campanile costruzione
1855
Regalo di Napoleone III
18 février 1975
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La Chiesa e il Campanile (Box B 308): Ordine del 18 febbraio 1975

Dati chiave

Domenico Baina - Architetto milanese Primo supervisore (1644–1720).
Francescone - Proprietario Finito il campanile dopo il 1720.
Pompei de Quercitello - Architetto Finisci la cupola del campanile.
Joseph Giordani - Pittore Autore di retables firmato (1884).
Napoléon III - Donatore Offrì un tavolo nel 1855.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de La Porta, costruita nel XVIII secolo (1700-1725), è un gioiello dell'architettura barocca corsa. La sua costruzione è stata guidata da Domenico Bana (architetto milanese) e Francescone, che ha completato il campanile a cinque livelli con una cupola e una croce filettata. L'edificio, rivolto verso ovest-est, fu ampliato tra il 1680 e il 1707, mentre la facciata e le decorazioni interne (voûts, stucchi) recano la firma artistica di Bana. Una placca di marmo attesta il completamento del campanile nel 1720, completata dopo la sua morte dall'architetto Pompei de Quercitello.

La dedica latina "NO SURREXIT MAJOR JOANNE BAPTISTA" (Mt 11:11), incisa sopra la porta, sottolinea la sua vocazione parrocchiale. Classificata come monumento storico nel 1975, la chiesa protegge un complesso notevole: il suo campanile, ma anche il suo arredamento interno ed esterno, così come i mobili liturgici eccezionali. Tra le opere classificate sono opere del XVII e XIX secolo: un calice del 1777, un dipinto presentato da Napoleone III nel 1855 (L'Annunciazione), o una statua di Cristo sulla croce del XVI secolo, testimoniando la ricchezza del patrimonio dell'edificio.

L'interno ospita diverse pale d'altare e dipinti in stucco e tela, firmati in particolare dal pittore Joseph Giordani (attivo nel 1884), così come oggetti dell'orafo e tessuti ricamati dal XVII al XVII secolo. Questi elementi, di proprietà del comune, illustrano l'evoluzione delle pratiche religiose e artistiche in Corsica, tra influenze italiane (barocco milanese) e tradizioni locali. La chiesa rimane un luogo attivo di culto, ancorato nel paesaggio culturale dell'Alta Corsa.

La costruzione, iniziata nel 1644 sotto la direzione di Bana, fa parte di un rinnovamento architettonico insular, segnato dall'affermazione delle parrocchie e del patronato locale. Il campanile, simbolo di prestigio, domina il paese di La Porta e riflette gli scambi artistici tra la Corsica e l'Italia settentrionale in epoca moderna. I materiali (marmo, stucco, legno policromo) e le tecniche utilizzate sottolineano questa ibridazione culturale, caratteristica delle chiese barocche della Corsica.

Infine, l'edificio à ̈ citato in opere specializzate, come le Chiese barocche di Corsica (Nicolas Mattei, 2000), che analizzano il suo linguaggio architettonico come patrimonio sconosciuto. La sua posizione tra monumenti storici e la sua presenza nelle basi Mérimée e Clochers de France lo rendono un sito imperdibile per lo studio del patrimonio religioso mediterraneo.

Collegamenti esterni