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Chiesa di Milano à Castelnaud-la-Chapelle en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Dordogne

Chiesa di Milano

    D53
    24250 Castelnaud-la-Chapelle
Église des Milandes
Église des Milandes
Église des Milandes
Église des Milandes
Église des Milandes
Église des Milandes
Église des Milandes
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Église des Milandes
Église des Milandes
Église des Milandes
Église des Milandes
Église des Milandes
Crédit photo : So-Youn - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1514
Testamento di François de Caumont
fin XVe siècle
Costruzione iniziale
1863
Restauro parigino
1926
Monumento storico
1947
Il matrimonio di Josephine Baker
2018-2019
Restauro e scavi
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Milano: registrazione con decreto del 9 giugno 1926

Dati chiave

François de Caumont - Baron de Castelanu, sponsor Fondata la cappella nel 1489.
Jeanne de Pérusse des Cars - Moglie di Charles de Caumont Sepoltura identificata nel coro.
Jacques Nompar de Caumont - Duca della Forza E' stato sepolto e trasferito dal caveau.
Joséphine Baker - Artista e resistente Sposato nel 1947 nella cappella.
Geoffroy de Caumont - Signore protestante Un membro della famiglia sepolta.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jacques-le-Mineur des Milandes, situata a Castelnaud-la-Chapelle a Dordogna, fu originariamente costruita come cappella seigneuriale dello Château des Milandes alla fine del XV secolo. Comandata da François de Caumont, Barone di Castelanu, riflette l'architettura rinascimentale con una navata unica, un'abside poligonale e cappelle laterali. La sua volontà del 1514 rivela la sua originale vocazione funebre, anche se la sua definitiva sepoltura ebbe luogo altrove.

La cappella divenne un luogo di sepoltura per la famiglia Caumont, come confermato dagli scavi del 2019 che esumarono 1.885 resti umani, compresi quelli di Jean de Caumont e suo figlio. Nonostante l'adesione del Caumont al protestantesimo nel XVI secolo, l'edificio fu risparmiato dalle guerre di religione. Serviva come fienile dopo la Rivoluzione, prima di essere restaurata nel 1863 per diventare una chiesa parrocchiale.

Nel 1947 Josephine Baker e Jo Bouillon si sposarono lì, segnando la sua storia moderna. Disuso negli anni sessanta, la cappella fu parzialmente trasformata in un museo dedicato all'artista negli anni 2000. Classificato come monumento storico nel 1926, è stato oggetto di restauri dal 2018, rivelando in particolare decorazioni dipinte del XVI secolo.

Lo studio architettonico del 2018 ha evidenziato la sua evoluzione: un'alta galleria un tempo collegava il castello alla navata, e una galleria seigneuriale, datata prima del 1586, dominava lo spazio. Successive modifiche (pavimenti intermedi nel XIX secolo, aggiunta di edifici agricoli) sono state rimosse durante i recenti restauri. Oggi la cappella è reintegrata nel dominio dello Château des Milandes.

La volta famigliare dei Caumont, riempita nel 1829 e poi riscoperta, conteneva placche d'oro incise con il loro motto Fiat via vi. Tra le tombe identificate ci sono quelle di Jeanne de Pérusse des Cars (1500–1527), moglie di Charles de Caumont, e Jacques Nompar de Caumont, duca di La Force, i cui resti sono stati spostati. Queste scoperte archeologiche hanno confermato il suo ruolo di necropoli aristocratica.

La cappella illustra le transizioni religiose e sociali del Périgord: primo cattolico, è stato associato alla Riforma protestante con i Caumont, prima di diventare un luogo di culto cattolico nel XIX secolo. La sua storia attraversata da quella di Josephine Baker, una figura mondiale, lo rende un monumento emblematico, sia patrimonio locale che simbolo della miscelazione culturale.

Collegamenti esterni