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Chiesa di Saint-Étienne d'Escattes à Souvignargues dans le Gard

Patrimoine classé
Clocher-mur
Art roman languedocien
Gard

Chiesa di Saint-Étienne d'Escattes

    Place de l'Église
    30250 Souvignargues
Église de Saint-Étienne dEscattes
Église de Saint-Étienne dEscattes
Église de Saint-Étienne dEscattes
Église de Saint-Étienne dEscattes
Église de Saint-Étienne dEscattes
Église de Saint-Étienne dEscattes
Église de Saint-Étienne dEscattes
Église de Saint-Étienne dEscattes
Église de Saint-Étienne dEscattes
Église de Saint-Étienne dEscattes
Église de Saint-Étienne dEscattes
Crédit photo : EmDee - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
milieu du XVIe siècle
Danni dei protestanti
1660
Restauro di Prior Villon
1703
Il fuoco dei Camisard
début XVIIIe siècle
Riparazioni post-incendio
6 décembre 1949
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Saint-Etienne d'Escattes: iscrizione per decreto del 6 dicembre 1949

Dati chiave

Prieur Villon - Capo della ristorazione Riparazioni dirette nel 1660.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne d'Escattes, situata nella frazione di Escartes a 3 km da Souvignargues (Gard), è un tipico esempio dello stile romanico della Languedoc. Costruito nel XII secolo, si distingue per la sua parte semicircolare, parzialmente realizzata in pietra e a nido d'ape, con blocchi di pietra rosa da Montpezat. Un'iscrizione latina estratta dal libro di Geremia adorna il comodino, mentre una pietra incisa con due iscrizioni (tra cui una dei Salmi di Davide) sembra essere un riuso risalente alle riparazioni postbelliche della Religione.

L'edificio subì gravi danni nel XVI secolo, durante le guerre di religione, prima di essere restaurato nel 1660 dal priore Villon. Fucilato nel 1703 dai Camisard, fu riparato poco dopo. La sua architettura combina elementi medievali (cradle vault, cul-de-four apse) e aggiunte successive, come il classico campanile del XVIII secolo con una campana del 1829. La navata, lunga 10 metri, e il coro porta le tracce di queste successive trasformazioni.

Raccolse un monumento storico dal 6 dicembre 1949, la chiesa illustra i sconvolgimenti religiosi e architettonici della regione. Il suo lato letto, segnato da modifiche di muratura, e le sue iscrizioni latine testimoniano la sua storia turbolenta. La sacrestia, adiacente alla facciata sud, e il campanile-pignon, probabilmente del XVII secolo, completano questo complesso di eredità.

Il sito, di proprietà del comune di Souvignargues, conserva elementi difensivi e liturgici caratteristici delle chiese rurali della Linguadoca. I materiali locali (pietra rosa di Montpezat, a nido d'ape) e le tecniche di costruzione riflettono le risorse e il know-how del tempo. Le riparazioni di successo, soprattutto dopo il 1703, conservarono questo edificio nonostante le distruzioni associate ai conflitti religiosi.

La Chiesa degli Escattati di Santo Stefano fa parte di un paesaggio storico segnato dalla convivenza delle comunità cattoliche e protestanti. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici sottolinea la sua importanza come testimonianza di tensioni religiose in Occitania, tra il Medioevo e l'era moderna. Le tracce di incendi e restauri ricordano la violenza delle guerre di Religione e la rivolta dei Camisardi, periodi chiave della storia regionale.

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