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Chiesa di Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon aux Terres-de-Chaux dans le Doubs

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Doubs

Chiesa di Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon

    Village
    25190 Les Terres-de-Chaux
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Église Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon
Crédit photo : Sacamol - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1120-1139
Costruzione iniziale
XIVe siècle
Reshuffle gotico
1500-1699
Aggiunta di cappelle laterali
1760-1765
Costruzione di sacrestia
24 septembre 1936
Monumento storico
1996
Scoperta di affreschi
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 24 settembre 1936

Dati chiave

Abbaye Saint-Paul de Besançon - Sponsor sospetta Patronato della costruzione iniziale.
Jean Courtois - Pittore e scultore Autore della tavola (1630) e della tavola (1620).
Seigneurs du comté de la Roche-Saint-Hippolyte - Protezioni medievali Tutelle durante la costruzione nel XII secolo.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Léger de Chaux-lès-Châtillon, situata nella frazione di Chaux-lès-Châtillon nel comune di Terres-de-Chaux (Doubs), è un edificio religioso risalente al XII secolo. Fu probabilmente costruito tra il 1120 e il 1139 sotto il patrocinio dell'Abbazia di Saint-Paul de Besançon e la tutela dei signori della contea di Roche-Saint-Hippolyte. Questo primo edificio romanico è stato ristrutturato nel XIV secolo, poi arricchito da cappelle laterali nel XVI e XVII secolo, e una sacrestia nel XVIII secolo. La sua architettura eteroclita riflette questi diversi periodi, con elementi come le pareti del coro originali o le navate successive aggiunte.

La chiesa è stata elencata come monumento storico dal 24 settembre 1936. Nel 1984, il suo tetto lauze, raro nella zona, è stato ristrutturato, e nel 1996 la ristrutturazione delle volte interne ha rivelato affreschi medievali sull'arco trionfale e le pareti del coro. Questi dipinti, probabilmente risalenti al XV o XVI secolo, rappresentano scene bibliche come l'Annunciazione e la Sacra Sindone, legate alla vicina città di Saint-Hippolyte. L'edificio ospita anche mobili classificati, tra cui una pala d'altare in legno del 1630 e un busto reliquiario di Saint Léger del XV secolo.

La chiesa di Saint-Léger si distingue per il suo campanile romanico con baie in mezzo all'hangar e la sua coperta in tavaglioni. All'interno, sei cappelle seigneurie adornano i lati inferiori, mentre il coro conserva colonne intagliate con capitelli. L'edificio, di proprietà del comune, dipende ora dalla parrocchia di Sancey-Belleherbe, annessa alla diocesi di Besançon. La sua storia e l'architettura lo rendono un punto di riferimento per il patrimonio religioso franco-comtois, mescolando influenze romaniche, gotiche e classiche.

Gli affreschi scoperti nel 1996, restaurati da allora, costituiscono una parte importante del suo patrimonio. Essi illustrano temi religiosi come il rosario, in connessione con la retable di Jean Courtois (1630), pittore locale e padre dei fratelli Courtois, noti artisti barocchi. Queste opere, combinate con mobili liturgici classificati (statue, campana, pittura della Vergine), sottolineano l'importanza storica e artistica dell'edificio. La chiesa rimane un luogo attivo di culto, attirando gli amanti dell'arte e della storia regionale.

Collegamenti esterni