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Chiesa di Saint-Menne di Deycimont dans les Vosges

Vosges

Chiesa di Saint-Menne di Deycimont

    17 Rue de l'Église
    88600 Deycimont
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Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Costruzione iniziale
1773
Benedizione di Marie-Jeanne
début XVIIIe siècle (après 1712)
Grande ricostruzione
1809
Fonte de Marie-Françoise
1835
Espansione del coro
1862
Creazione di Jean-Baptiste
1958
Hail storm
fin des années 1980
Ristrutturazione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Pierre Pederay - Master Mason Reconstruction Officer (inizio 18 °)
François Francin - Sartoria di pietra di mason Cofattore di ricostruzione (prima del 18°)
Évêque de Toul (XIe siècle) - Sponsor sospetta Ordonna la costruzione primitiva

Origine e storia

La chiesa di Sainte-Menne trovò le sue origini nell'XI secolo, quando il vescovo di Toul ordinò la sua costruzione durante l'erezione di Deycimont nella parrocchia. Dedicato a San Menne, la sua esatta posizione rimane incerta, anche se l'ipotesi di una posizione invariata è preferita. Questo primo edificio, ormai scomparso, ha segnato la fondazione religiosa del paese in un contesto medievale dove le chiese parrocchiali hanno strutturato la vita comunitaria intorno alla fede e alle attività agricole locali.

La grande ricostruzione ebbe luogo all'inizio del Settecento, completata dopo il 1712 sotto la direzione di due maestri muratori: Pierre Pederay, di origine italiana, e François Francin, specializzato in scultura in pietra. Questa opera ha dato alla chiesa la sua attuale apparenza, caratterizzata da una navata unica nella "salle chiesa" e da un coro elevato, riflettendo i cannoni architettonici barocchi del periodo. Il coro fu poi ampliato nel 1835, come testimonia una pietra commemorativa integrata nella struttura.

Le vicissitudini del XX secolo segnarono profondamente il monumento: i bombardamenti della seconda guerra mondiale e un hailstorm nel 1958 danneggiarono le vetrate, costringendole ad essere sostituite. Una campagna di ristrutturazione finale, effettuata alla fine degli anni ottanta, ha restaurato l'edificio e gli ha dato il suo aspetto contemporaneo. Questi successivi interventi illustrano gli sforzi in corso per preservare questo patrimonio, adeguando al contempo le sue funzioni alle necessità liturgiche e comunitarie.

I mobili della chiesa includono un reliquiario frammenti di alloggi attribuiti a San Menne, evidenziando la persistenza del culto locale. Le tre campane, Marie-Jeanne (1773), Marie-Françoise (1809) e Jean-Baptiste (1862, elettrificata nel 1938), sono da secoli ritmiche nella vita del villaggio. La loro presenza attesta la dimensione sonora e simbolica dell'edificio, radicata nelle tradizioni religiose e nei punti di riferimento temporali della comunità.

Architettonicamente, la chiesa si distingue per il suo campanile a tre livelli, trafitto da baie geminous e coperto da una freccia ardesia ottagonale, accessibile da una torre laterale. La navata, ricoperta da piastrelle di terracotta, e il coro accresciuto riflettono evoluzioni stilistiche e esigenze liturgiche, dai tempi medievali agli adattamenti moderni. Questa combinazione di semplicità rurale e elementi barocchi lo rende un esempio rappresentativo del patrimonio religioso della Lorena.

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