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Chiesa di Saint-Véran dans les Hautes-Alpes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise de style classique
Hautes-Alpes

Chiesa di Saint-Véran

    D5
    05350 Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Église Saint-Véran de Saint-Véran
Crédit photo : Michel wal - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Primo certificato
Fin XVe - début XVIe siècle
Le vestigia più antiche
Guerres de Religion (XVIe siècle)
Istruzione dell'edificio
1684
Pala d'altare italiana
4e quart XVIIe siècle
Ricostruzione barocca
1835-1838
Aggiunto campanile torre
Vers 1970
Quadrante solare
8 mai 1973
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (cad. AB 490): registrazione per ordine dell'8 maggio 1973

Dati chiave

Saint Véran - Patrono e reliquiario Bone conservato nella chiesa.
Architecte protestant (anonyme) - Designer del XVII secolo Piano di tempio senza abside.
Artistes italiens (anonymes) - Scultori della pala d'altare 1684 tavolo in legno.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Véran, situata nel villaggio alpino delle Hautes-Alpes, deve il suo nome a San Véran, patrono di Cavaillon, la cui reliquia (un osso) è conservata nell'edificio. Secondo la leggenda locale, questo santo avrebbe sepolto un drago da Vaucluse, cadendo dalla stanchezza sulle terre del villaggio. Questa narrazione mitologica, anche se dopo la costruzione, illustra l'ancoraggio simbolico della chiesa nell'immaginario regionale.

Distrutta durante le guerre di religione (16 ° secolo), la chiesa è stata ricostruita nel IV trimestre del XVII secolo in una forma insolita per il tempo: un piano di tempio protestante, senza abside o campanile, riflettendo l'influenza del suo architetto Huguenot. Questo bias architettonico, raro nelle Alpi, è spiegato dal contesto di conflitto post-religioso. Il portico ligneo, sostenuto da due colonne a base di leoni penophores (recuperante terreno nella zona, come Guilleste o Abriès), così come gli elementi interni (capitali, benigner), sono gli unici resti del precedente edificio medievale, datato tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo.

La navata, divisa in tre baie con volte distinte (crescita di vetro per il primo e il terzo, culla singola per il secondo), e il coro quadrato arcuato, casa eccezionale mobili barocchi. Tra i pezzi più importanti vi sono una pala d'altare del 1684 scolpita da artisti italiani, incorniciando un Cristo su una croce, così come statue in legno raffiguranti San Veran, San Giuseppe, o la Vergine. Le vetrate, aggiunte nel XIX secolo, completano questo set, mentre l'attuale campanile, coperto da un padiglione dardiano, fu eretto tra il 1835 e il 1838, sostituendo un telaio a plancia. Il cimitero adiacente, situato nel sud, domina la valle, evidenziando il ruolo centrale della chiesa nella vita comunitaria.

Classificata come monumento storico dall'8 maggio 1973, la chiesa di Saint-Véran testimonia le ricomposizioni religiose e artistiche delle Alpi dopo le guerre della Religione. Il suo arredamento interno, segnato dall'influenza italiana (tavolo, statue), e la sua architettura ibrida (un tempio protestante riappropriato dal cattolicesimo) lo rendono un esempio unico del barocco alpino. La meridiana, dipinta intorno al 1970, e la recente avvolgimento di elementi antichi del portico richiamano gli adattamenti contemporanei di questo patrimonio.

L'edificio, di proprietà del comune, rimane un luogo attivo di culto e un punto di riferimento storico per Saint-Véran, un villaggio classificato tra i più bei villaggi di Francia. La sua storia, dalle distruzioni di Huguenot alla sua protezione nel XX secolo, riflette le tensioni e gli scambi culturali che hanno plasmato le Hautes-Alpes.

Collegamenti esterni