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Chiesa di Saint-Rémy di Sainte-Ramee en Charente-Maritime

Charente-Maritime

Chiesa di Saint-Rémy di Sainte-Ramee

    17 Rue de Saint Thomas
    17240 Sainte-Ramée

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione della chiesa
XVIe siècle
Croce di recessione
1954
Demolizione della facciata
23 octobre 1991
Classificazione della croce
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Louis-Victor Gesta - Vetro master Autore della finestra dell'abside.

Origine e storia

Chiesa di Saint-Rémy, situata a Sainte-Ramee, Charente-Maritime, è un edificio religioso cattolico risalente al XII secolo. Fino al XIX secolo, la sua facciata romanica fu considerata una delle più notevoli di Saintonge, ornata da un cancello al centro dell'hangar, colonne e una galleria di archi. Questi elementi decorativi, compresi i modelli intagliati (maschere di maiale e capra, teste umane), simboleggiarono lezioni morali contro la gluttonia e la lussuria. La facciata, danneggiata dal clima e dalla negligenza, fu demolita nel 1954 e sostituita da una parete sobria, mantenendo solo cinque modillon.

La facciata della chiesa, priva di decorazioni, contrasta con il campanile, che porta tracce di tre quadrante canonici probabilmente risalenti al XII o XIII secolo. Queste meridiane primitive, incise sulla parete sud, testimoniano le pratiche liturgiche medievali. All'interno, la navata unica, coperta da una struttura, conduce ad un santuario separato da un arco trionfale decorato con due capitali storiche. Queste sculture, visibili principalmente dal clero, illustrano temi morali piuttosto che biblici, riflettendo le preoccupazioni della riforma gregoriana.

La capitale settentrionale rappresenta tre draghi alato con caratteristiche ibride (capo di cavallo, squame di pesce, coda di serpente), che sembrano interagire pacificamente. Quella del sud mostra un demone che vomita rinceaux, legando una donna nuda che tiene un serpente e un uomo parzialmente conservato, forse simboleggiando la tentazione e il peccato di carne. Queste rappresentazioni, parzialmente martellate, evidenziano le questioni spirituali del tempo, come l'imposizione del celibato sacerdotale.

Tra i mobili notevoli, una croce di processione in rame d'oro del XVI secolo, classificata come monumento storico nel 1991, si distingue per i suoi motivi flordelizzati e i simboli dei quattro evangelisti (tetramorphic). Una finestra dell'abside, opera del maestro vetraio Louis-Victor Gesta, completa questo ensemble artistico. Questi elementi illustrano l'evoluzione del patrimonio religioso locale, tra patrimonio romanico e successive aggiunte.

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