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Chiesa di San Martino di Tura dans les Pyrénées-Orientales

Pyrénées-Orientales

Chiesa di San Martino di Tura

    6 Bis Rue de la Broumerie
    66600 Rivesaltes

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1200
1300
1400
1900
2000
VIIe ou VIIIe siècle
Origine presunta
1237
Stato parrocchiale
XIIe et XIIIe siècles
Cambiamenti di proprietà
1944-1945 et 1990
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Seigneur de Peyrepertuse - Proprietario nel XII secolo Aveva la chiesa prima del suo trasferimento.
Abbaye d'Alet-les-Bains - Istituzione religiosa proprietario Tenne la chiesa nel XIII secolo.
Abbaye de Fontfroide - Istituzione religiosa proprietario Ereditò la chiesa dopo Alet-les-Bains.

Origine e storia

La chiesa di Saint Martin de Tura, conosciuta anche come Sant Marti de Turà, è un edificio romanico situato nel comune di Rivesaltes, nel dipartimento dei Pirenei-Orientale. Si distingue per la sua posizione a nord della città, ai margini del fiume Agly, un luogo che lo ha esposto a frequenti inondazioni nel corso dei secoli. La sua architettura e storia riflettono le influenze medievali della regione, segnate da cambiamenti successivi.

La costruzione iniziale della chiesa rimane scarsamente documentata, anche se alcune ipotesi suggeriscono un'origine dal VII o VIII secolo. Nel XII e XIII secolo, venne sotto l'influenza di diversi signori e istituzioni religiose, tra cui il signore di Peyrepertuse, poi le abbazie di Alet-les-Bains e Fontfroide. Nel 1237 acquisì lo status di chiesa parrocchiale, confermando il suo ruolo centrale nella vita locale. La sua storia è segnata anche da scavi archeologici effettuati nel 1944, 1945 e 1990, rivelando elementi del suo passato.

Più volte vittimizzata dalle inondazioni di Agly, la chiesa ha subito molti cambiamenti nel corso dei secoli. Questi cambiamenti, spesso dettati dalla necessità di riparare i danni alle inondazioni, hanno contribuito a modellare il suo aspetto attuale. Gli scavi archeologici hanno contribuito a comprendere meglio la sua evoluzione, evidenziando la sua importanza storica e religiosa nel Roussillon. Oggi testimonia la ricchezza del patrimonio romanico della regione Occitanie.

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