Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera chiesa del fiume Vescovo, situata sul Parcel n. 1073, mostrata nella sezione A del catasto: iscrizione per ordine del 25 febbraio 2021
Dati chiave
Étienne VI de Mercœur - Vescovo di Clermont e fondatore
Comandante della Chiesa in memoria di suo padre.
Odilon de Mercœur - Padre di Stefano VI
Entrato nel monastero di San Lorenzo in Oulx.
Origine e storia
La chiesa di Rivière L'Evêque, situata nella frazione di Chabetout ad Ardes (Puy-de-Dôme), è un monumento cattolico fondato nella seconda metà del XII secolo. Si distingue per la sua struttura atipica: una torre alta con apparizioni signeuriali, dotata di pendici e baie curve, che ospita due cappelle sovrapposte. La cappella superiore, dedicata a San Giovanni Evangelista, era riservata ai monaci, mentre la cappella inferiore, dedicata a San Madeleine, era venerata dalla famiglia del Mercœur. Gli edifici del priorato adiacente sono ormai scomparsi, con l'eccezione delle vestigia di una scala che porta a una casa successiva, oggi molestato.
Originariamente, la chiesa apparteneva all'ordine di San Giovanni di Gerusalemme, integrato nel loro comando di Montchamp fino alla Rivoluzione. Fu originariamente offerto da Étienne VI de Mercœur, vescovo di Clermont, agli agostiniani di San Lorenzo d'Oulx (Piedmont) in memoria di suo padre, Odilon, prima di essere scambiato nel 1240 con gli Ospedalieri per l'ospedale di Chaumont. L'edificio conserva tracce di decorazioni dipinte medievali (frises, rinceaux, cielo stellato) nella cappella superiore, mentre la sua volta culla e l'aspetto difensivo riflettono l'architettura religiosa e signorile del tempo. Ranked un monumento storico nel 2021, testimonia l'influenza degli ordini religiosi e dell'aristocrazia locale in Auvernia medievale.
La fondazione della chiesa è legata alla famiglia di Mercœur, uno dei più potenti di Auvergne e Velay. Étienne VI de Mercœur, suo sponsor, è dedicata all'onore della memoria paterna, rafforzando i legami con gli ordini religiosi. La doppia dedizione delle cappelle (San Giovanni e Santa Madeleine) illustra questa dualità tra culto monastico e pietà familiare. Dopo la Rivoluzione, l'edificio perse le sue dipendenze monastiche, ma la sua struttura originale, paragonabile alle torri seigneuriali regionali, lo rese un raro esempio di architettura religiosa fortificata del XII secolo. Recenti scavi e protezioni (2021) mirano a preservare questo patrimonio emblematico di Puy-de-Dôme.