Fase di costruzione 1 1900-1901 (≈ 1901)
Edificio di pietra e ferro, mattoni di Bigot.
1909 (environ)
Completamento della seconda fase
Completamento della seconda fase 1909 (environ) (≈ 1909)
Estensione con una varietà di materiali sulla facciata.
27 mars 2000
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 27 mars 2000 (≈ 2000)
Protezione di facciate, tetti e scale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Façades sur rue; tetti corrispondenti e terrazze sul tetto; ingresso; scala principale con la sua gabbia decorata con vetro colorato (cad. 17 CQ 09): iscrizione per ordine del 27 marzo 2000
Dati chiave
René-Auguste Simonet - Architetto
Designer di costruzione in due fasi.
Alexandre Bigot - Ceramica
Creatore di pietra arenaria fiammeggiante sulla facciata.
Origine e storia
L'edificio del 62-64 rue Boursault, nel XVII arrondissement di Parigi, è un esempio emblematico dell'Art Nouveau parigino. Costruito in due fasi distinte, illustra l'audacia architettonica dell'inizio del Novecento. La prima parte, eretta tra il 1900 e il 1901, si distingue per la sua struttura in ferro parzialmente visibile, rivestita di mattoni ricoperti di sabbiere in fiamme create dal ceramico Alexandre Bigot. Questa miscela di materiali industriali e artigianali, unita alla pietra del liais, riflette l'innovativa estetica del tempo.
La seconda fase del progetto, completata nove anni dopo, conferma il desiderio dell'architetto René-Auguste Simonet di sperimentare una varietà di materiali sulla facciata. Qui troviamo pietra arenaria fiammeggiante, mattoni, pietra, ferro, ardesia e legno, creando un insieme eclettico e armonioso. L'edificio è ora protetto sotto i Monumenti Storici, con elementi notevoli come facciate di strada, tetti, ingresso e scala principale ornata di vetro colorato, inscritta per ordine del 27 marzo 2000.
L'edificio testimonia la collaborazione tra Simonet e Bigot, due grandi figure dell'Art Nouveau in Francia. La pietra arenaria fiammata, firmata dal ceramista, porta un tocco colorato e organico al rigore strutturale di ferro e pietra. Questa dualità tra innovazione tecnica e ornamentazione artistica caratterizza il movimento, che ha cercato di rompere con i cannoni accademici per integrare l'arte nel quotidiano urbano.
Situato nel XVII arrondissement, un quartiere in fase di trasformazione alla fine del secolo, questo edificio fa parte di una modernizzazione di Parigi. Le facciate, con i loro materiali apparenti e le linee dinamiche, riflettono lo spirito di un'epoca segnata dall'industrializzazione e dal desiderio di una bellezza accessibile. La registrazione nell'inventario dei monumenti storici sottolinea la sua importanza di patrimonio, sia per la sua architettura che per il suo ruolo nella storia della pianificazione urbana parigina.
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