Costruzione iniziale 2e moitié XVe siècle (≈ 1550)
Originale edificio medievale costruito.
XVIIe siècle
Trasformazione in un hotel privato
Trasformazione in un hotel privato XVIIe siècle (≈ 1750)
Conversione in residenza aristocratica.
1930
Aggiungere un livello
Aggiungere un livello 1930 (≈ 1930)
Piano superiore aggiunto in facciata.
28 juillet 1947
Primo ingresso MH
Primo ingresso MH 28 juillet 1947 (≈ 1947)
Facciate e tetti protetti.
17 février 1982
Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario 17 février 1982 (≈ 1982)
Beh, la seconda corte si e' classificata.
15 mai 2017
Estensione della protezione
Estensione della protezione 15 mai 2017 (≈ 2017)
Corso, scale e passaggi registrati.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le seguenti parti dell'edificio sis 10 rue Victor Basch: le facciate e i tetti, con i suoi due cortili compreso il pozzo, così come le parti comuni composte dalla scala e i gradini del 1° cortile, i due passaggi che permettono l'accesso ai cortili, come delimitato in rosso sul piano allegato al decreto (Box AD 625, 540 e 541): iscrizione per ordine del 15 maggio 2017
Dati chiave
Fernand Combes - Artista incisore
Documentò la corte nel 1919.
Origine e storia
L'edificio situato a 10 rue Victor-et-Hélène-Basch a Bourg-en-Bresse è un edificio le cui origini risalgono alla seconda metà del XV secolo, con importanti trasformazioni nel XVI e XVII secolo. Originariamente una residenza medievale, fu trasformata in una dimora nel XVII secolo, poi divisa in appartamenti nel XX secolo. La sua struttura attuale combina elementi gotici (scivolo in viti, vecchie baie) e aggiunte moderne, come il livello superiore aggiunto intorno al 1930 o la porta d'acciaio degli anni '50-1960. Le facciate sul primo cortile, così come il notevole pozzo del secondo cortile (con la sua età), testimoniano il suo passato aristocratico.
Il primo cortile conserva una galleria a volta semi-arch-de-cloister, ornata da una ringhiera di ferro del XVIII secolo, mentre i piani superiori sono più modesti e anche industriali (fine XX secolo). La scala a vite, ospitata in una torre ottagonale, conserva le sue cornici di baie del XV-XII secolo. I cuscinetti, anche se trasformati, tengono le porte in treccia, tipiche dell'architettura borghese del tempo. La seconda corte, meno alterata, rivela antiche baie e un ben iscritto con monumenti storici dal 1982, completato da un'incisione di Fernand Combes (1919) che documenta la sua condizione all'inizio del Novecento.
Parzialmente classificato nel 1947 (façades e tetti), poi esteso nel 2017 (corsi, scale, passaggi), l'edificio illustra l'evoluzione degli hotel privati di Breton, dalle residenze signorili alle abitazioni collettive. I pavimenti originali, una volta pavimentati, sono ora rivestiti di cemento, e gli interni, anche se ristrutturati, offrono possibilità medievali. Un'antica incisione e disturbi architettonici (lavoro legno eterogeneo, rivestimenti degradati) evidenziano i cambiamenti subiti da questo patrimonio, riflettendo gli adattamenti successivi alle esigenze urbane.
L'insieme, composto da due edifici collegati da gallerie, incarna la transizione tra casa fortificata medievale e palazzo classico, prima della sua divisione in abitazioni del XX secolo. Le successive protezioni (1947, 1982, 2017) mirano a preservare i suoi elementi più emblematici, mentre allo stesso tempo a tollerare gli sviluppi contemporanei. Il contrasto tra la modestia della facciata e la ricchezza dei cortili interni (ferrori, pozzi, scale) rivela una gerarchia spaziale tipica delle case ricche della storica Bresse.
Il pozzo del secondo cortile, registrato nel 1982, è uno dei pochi resti intatti del XVII secolo, accompagnato da un'età di pietra e vecchie baie sbarrate. Un'incisione di Fernand Combes (1919) attesta la sua importanza di patrimonio, mentre i disturbi visibili (percepiti da baie, rivestimenti alterati) riflettono le vicissitudini di un monumento continuamente abitato. Le aree comuni protette nel 2017 (scaling, step, passaggi) sottolineano il desiderio di mantenere la struttura originale, nonostante le divisioni interne. Questo edificio, sia testimone della storia urbana di Bourg-en-Bresse che di un esempio di adattamento architettonico, rimane una pietra miliare chiave nel patrimonio di Bressan e Rhônalpin.
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