Progetti iniziali di Jacques Gabriel 1729 (≈ 1729)
Tre progetti presentati per le banchine.
1731
Costruzione di un molo doganale
Costruzione di un molo doganale 1731 (≈ 1731)
Prima fase delle facciate di Gabriele.
1746
Accordo
Accordo 1746 (≈ 1746)
Convalida del progetto di Boucher.
1748
Completamento della prospettiva monumentale
Completamento della prospettiva monumentale 1748 (≈ 1748)
Ordine uniforme sotto Tourny e A.-J. Gabriel.
14 avril 1951
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 14 avril 1951 (≈ 1951)
Protezione frontale e tetto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La facciata e il tetto, con ritorno alla rue Emile-Duployé (Box F 777): iscrizione con decreto del 14 aprile 1951
Dati chiave
Jacques Gabriel - Architetto
Progettato i primi progetti nel 1729.
Ange-Jacques Gabriel - Architetto
Il lavoro di suo padre.
Claude Boucher - Host
Ottenne l'accordo dei jurats nel 1746.
Aubert de Tourny - Host
Rilanciò il progetto nel 1748.
Origine e storia
L'idea di una piazza reale e di una facciata uniforme lungo le rive della Garonne a Bordeaux è gradualmente emersa. Nel 1729, l'architetto Jacques Gabriel propose tre progetti per strutturare questo spazio. Due anni dopo, nel 1731, costruì il Quai de la Douane e le prime facciate che confinavano con il fiume, segnando l'inizio di un'ambiziosa trasformazione urbana. Questi successi fanno parte del desiderio di modernizzare e abbellire la città, riflettendo la sua importanza economica e politica sotto il vecchio regime.
Alla morte dell'intendente Claude Boucher, che aveva avviato il progetto ottenendo l'accordo dei jurat nel 1746, Aubert de Tourny prese il controllo del lavoro con Ange-Jacques Gabriel, figlio di Jacques Gabriel. Nel 1748 fu completata una prospettiva monumentale, estendendo la Place Royale (ora Place de la Bourse) verso la Garonne. Questo progetto crea un ordine architettonico omogeneo: un piano terra con archi al centro del hangar, due piani quadrati e un tetto mansardato. Le facciate, anche se parzialmente alterate (scomparsa di balconi in ferro battuto), conservano il loro carattere originale grazie alle loro cornici e lame scolpite.
I portici al piano terra, originariamente progettati per unificare il tutto, a volte sono stati modificati dall'installazione di negozi, alterando la loro integrità. Nonostante queste trasformazioni, il 2° edificio Quai de la Douane rimane una grande testimonianza della classica urbanistica di Bordeaux. La sua inclusione nell'inventario dei monumenti storici nel 1951 (facade e tetto) sottolinea la sua importanza di patrimonio. Questo progetto illustra anche la collaborazione tra noti architetti come i Gabriels e gli amministratori reali, segnando il culmine dell'architettura civile di Bordeaux nel XVIII secolo.
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