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Haute-Loire

Edilizia

    8 Rue Courrerie
    43000 au Puy-en-Velay
Immeuble
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Crédit photo : Daniel Villafruela. - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Costruzione di un edificio
23 septembre 1949
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti: iscrizione per ordine del 23 settembre 1949

Dati chiave

Johanny de Marminhac - Presumito proprietario omonimo Nome associato all'hotel.

Origine e storia

L'Hotel de Johanny de Marminhac è un edificio del XVI secolo situato nel dipartimento di Puy-en-Velay, Haute-Loire. Le sue facciate e i suoi tetti, iscritte in monumenti storici con decreto del 23 settembre 1949, testimoniano per il periodo un'architettura raffinata. La facciata su cortile si distingue da una torretta circolare che alloggia una scala, sostenuta su ogni piano da colonne corinzie in scatola rinforzate da pile di ferro per evitare qualsiasi piegatura. Una seconda torre in corbellazione, collegata da un cielo vetrato ad un'appendice coperta, completa questo notevole complesso architettonico, tipico del Rinascimento francese.

La casa illustra l'influenza degli stili italiani nell'architettura civile della regione, con elementi decorativi come colonne scanalate e torrette. Queste caratteristiche riflettono l'alto stato sociale dei suoi proprietari, probabilmente notabili o commercianti arricchiti da scambi o oneri pubblici. L'iscrizione nel titolo di monumenti storici nel 1949 sottolinea il suo valore di patrimonio, preservando così un significativo esempio della struttura urbana del XVI secolo ad Auvergne.

L'indirizzo esatto dell'edificio, 6 rue Courrerie (ex 2), colloca questo monumento nel cuore del centro storico di Puy-en-Velay. La sua posizione, unita alle sue peculiarità architettoniche, lo rende una testimonianza privilegiata dell'evoluzione urbana e sociale della città durante il Rinascimento. Fonti disponibili, tra cui la base Merimée e Monumentum, confermano la sua importanza nel patrimonio locale, anche se gli archivi non specificano l'identità esatta dei suoi primi occupanti o sponsor.

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