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Edilizia à Paris 1er dans Paris

Paris

Edilizia

    14 Rue Sedillot
    75007 Paris 7e Arrondissement
Immeuble
Immeuble
Immeuble
Immeuble
Immeuble
Immeuble
Crédit photo : Neoclassicism Enthusiast - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1899
Costruzione di un edificio
6 mai 1930
Acquisto da Italia
1949
Riapertura della scuola italiana
15 janvier 1975
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le facciate e i tetti dell'edificio si trovano 18 rue Sédillot: iscrizione per ordine del 15 gennaio 1975

Dati chiave

Jules Lavirotte - Architetto Designer dell'edificio Art Nouveau.
Comtesse de Montessuy - Sponsor iniziale Proprietario originale nel 1899.
Dondelinger - Ferro e acciaio Autore di balconi in ferro battuto.

Origine e storia

L'edificio, situato alla 12 rue Sédillot, nel 7° arrondissement di Parigi, è un iconico edificio in stile Liberty progettato dall'architetto Jules Lavirotte e completato nel 1899. Originariamente commissionata per la contessa di Montessuy, si distingue per le sue linee curvilinee, i suoi balconi in ferro battuto, e un arredamento pieno di fogliame, maschere e motivi vegetali. La facciata, classificata come monumento storico nel 1975, incorpora elementi in ceramica blu e una cupola sull'arco principale, riflettendo la tipica esuberanza dello stile.

Acquisita dal governo italiano il 6 maggio 1930, l'edificio divenne sede della Casa Italiana sotto il regime fascista, prima di costruire una scuola italiana dopo la Liberazione. Il 5 novembre 1949, il retro dell'edificio fu restituito in Italia, permettendo la riapertura di una scuola, oggi conosciuta come la Scuola Superiore Leonardo-da-Vinci. Quest'ultimo ha una partnership storica con il liceo francese Chateaubriand a Roma, nell'ambito della convenzione culturale franco-italiana del 1949.

L'edificio illustra anche i legami culturali tra Francia e Italia nel XX secolo, segnati da perturbazioni durante la seconda guerra mondiale. La sua architettura, combinando innovazione tecnica e estetica organica, lo rende una testimonianza importante dell'Art Nouveau parigino. I ferri da stiro, firmati Dondelinger, e le atmosfere interne (non qui dettagliate) completano questo patrimonio artistico.

Ranked per le sue facciate e tetti, l'edificio rimane oggi proprietà dello stato italiano, ospitando sia gli spazi amministrativi, un college-lycée, sia gli asili e le scuole elementari in un secondo edificio vicino. La sua storia riflette le tensioni politiche del Novecento, celebrando un dialogo culturale duraturo tra i due paesi.

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