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Bagno rituale ebraico à Cavaillon dans le Vaucluse

Bagno rituale ebraico

    32 Rue Hébraïque
    84300 Cavaillon
Proprietà di un istituto pubblico comunale

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione di mikvé
1870–1875
Variazioni successive
17 décembre 2007
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il bagno rituale ebraico, i suoi vicini spazi sotterranei, la sua scala di accesso e il pavimento del cortile dell'ex casa di Augusto, in totale (Box CK 1068): classificazione per decreto del 17 dicembre 2007

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti Gli archivi non citano attori specifici.

Origine e storia

Il Mikvé de Cavaillon è un bagno di rito ebraico medievale, classificato come monumento storico nel 2007. Situato nel cortile della Maison Jouve a 32 Hebraica Street, mostra la presenza di una comunità ebraica Comtadine attiva dal XIV secolo a Comtat Venaisin. Questo quartiere, storicamente chiamato "la cava", ha ospitato il cuore della vita ebraica locale, con istituzioni come questo mikve, essenziale alle pratiche religiose di purificazione.

Costruito nel XV secolo, questo mikve sotterraneo si estende oltre 7 metri sotto il livello attuale, organizzato in tre camere a volta disposte a forma di L. La sala principale, a volte in una culla, probabilmente serviva come spogliatoio, mentre il bacino rituale, alimentato da un tavolo d'acqua e tre pozzi, occupava la parte settentrionale. L'accesso attuale, una porta sotto una scala del XIX secolo, non corrisponde all'ingresso originale, è rimasto sconosciuto. Tracce di uso successivo (coal storage) e modifiche architettoniche (refend wall) rivelano una storia complessa, segnata da adattamenti alle esigenze degli occupanti.

Il rituale mikve, legato alla purificazione prima del matrimonio o secondo il ciclo femminile, richiedeva un'immersione totale per simboleggiare una rinascita spirituale. Le piccole nicchie scavate nel bacino e le teasse ceramiche del XVII-XVIII secolo scoperte in loco evocano un uso prolungato, anche se i dettagli delle pratiche locali rimangono parzialmente documentati. Classificato nel 2007, il sito è ora gestito da uno stabilimento pubblico comunale, preservando così un patrimonio unico dell'ebraismo provenzale.

L'architettura del mikve riflette tecniche medievali adattate a vincoli geologici e religiosi. Il piano a forma di L, la culla o gli archi di segmento, e la scala quadrata (ricostruita con materiali antichi) illustrano un know-how specifico. L'approvvigionamento idrico attraverso la tavola d'acqua ha garantito una fonte naturale secondo i requisiti rituali. Nonostante le successive trasformazioni, come il riempimento parziale nel 1870-75, il sito conserva elementi autentici, offrendo una rara testimonianza di tradizioni ebraiche in Provenza.

Oltre all'elenco dei monumenti storici di Vaucluse, il Mikvé de Cavaillon fa parte di una più ampia rete di patrimonio ebraico di Comtadin, ora studiata per il suo ruolo sociale e religioso. La sua classificazione protegge non solo le strutture sotterranee, ma anche il cortile dell'ex Casa di Augusto, sottolineando l'importanza di preservare l'ambiente immediato del monumento. Anche se gli archivi del suo uso quotidiano sono frammentari, la sua esistenza attesta la vitalità passata della comunità ebraica in questa regione, tra Avignone e il Mediterraneo.

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