Data incisa sulle colonne 1544 (≈ 1544)
Probabilmente indica il completamento del lavoro.
début XVIe siècle
Costruzione della cappella
Costruzione della cappella début XVIe siècle (≈ 1604)
Edificio contemporaneo del vicino castello.
27 juillet 1970
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 27 juillet 1970 (≈ 1970)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle des Trois-Etots (cad. C 58): per ordine del 27 luglio 1970
Dati chiave
Louis Graves - Storico locale
Citò la data del 1544 nei suoi scritti.
René Parmentier - Medico e archeologo
Studiato vetro colorato nel 1906.
Origine e storia
La cappella dei Trois-Étots, situata a 1 km a nord di Cernoy (Oise, Hauts-de-France), è un edificio religioso dei primi del XVI secolo, costruito in mattoni rossi impreziositi da catene in pietra bianca. La sua architettura, contemporanea del vicino Château des Trois-Étots, rivela un'influenza rinascimentale segnata dalla sua porta occidentale ornata da sculture in calcare bianco (voluti, rosaces, uvas de coeur) e dalle sue nove vetrate, parzialmente guarnite da antichi vetrati con motivi ornamentali e religiosi.
All'interno, l'esclusiva navata a tre campestri, terminata con un coro a tre strati, presenta colonne cilindriche che supportano volte dogidi. Una data incisa (1544) sui pilastri nord-est e ovest conferma il periodo di costruzione. Le vetrate colorate, anche se frammentarie nel 1906, rivelarono scene come la Creazione del Mondo (sole, luna, figure di Adamo ed Eva), mentre una piscina del XVI o XVII secolo, decorata con capi e fogliame, rimase sul lato sud del coro. L'esterno, sobrio, è ritmizzato dai piedi di mattoni e una torretta con un tetto ardesia.
Elencata come monumento storico il 27 luglio 1970, la cappella appartiene al comune di Cernoy. I suoi mobili e decorazioni interne (soffitto a soffitto, arco in maniglia di cesto che suggerisce un ingresso seigneuriale) testimoniano il suo uso passato, legato alla frazione e al castello adiacente. Gli studi di René Parmentier (1906) e le protezioni del patrimonio sottolineano la sua importanza architettonica e storica nel paesaggio religioso Picard.
Il sito, sebbene modesto, offre un raro esempio di un edificio rurale che unisce mattoni e pietra, tipico degli edifici rinascimentali locali. Le vetrate colorate, pur degradate, e gli elementi intagliati (chiavi in legno, capitelli) lo rendono una preziosa testimonianza dell'arte decorativa del XVI secolo a Picardia. Oggi la cappella rimane un luogo storico aperto alla visita, gestito dal comune.
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