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Cappella di Laubenheim à Mollkirch dans le Bas-Rhin

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane et gothique
Bas-Rhin

Cappella di Laubenheim

    45-47 Route de la Chapelle
    67190 Mollkirch
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Chapelle de Laubenheim
Crédit photo : Ji-Elle - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1130-1135
Fondazione e consacrazione
1137
Trasmissione a Lure Abbey
1485
Ristorante gotico
1558
Riacquisto da Murbach
1720
Ricostruzione barocca
18 mars 2014
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera cappella, così come il terreno della trama e i resti che contiene (Box 8 14, vedi piano annesso al decreto): iscrizione per ordine del 18 marzo 2014

Dati chiave

Famille d’Eguisheim-Dabo - Fondatori Proprietari del Castello di Guirbaden, sponsor iniziali.
Comte Bruno Petit - Signore locale Neve di Papa Leone IX, supervisiona la consacrazione (1135).
Johann Stor - Abbé de Lure Ordinare il restauro del 1485 (piastra firmata J.W.).
Jésuites de Molsheim - Proprietari (1616-1763) Ricostruttori barocchi (1720) prima della loro espulsione.

Origine e storia

La cappella di Laubenheim, detta anche Kloesterle, fu fondata intorno al 1130-1135 dalla famiglia di Eguisheim-Dabo, vicino al papato. Consacrata nel 1135 sotto il regno del conte Bruno Petit (vicino a papa Leone IX), è dedicata alla Vergine e a cinque santi: Barthélémy, Laurent, Georges, Rémy ed Euphemia. Già nel 1137, fu trasferito all'Abbazia benedettina di Lure, che vi fondò un priorato. Questo sito religioso, segnato da una lapide di arenaria del 1485 (ristorazione di padre Johann Stor), divenne un luogo annuale di pellegrinaggio e di mercato nel XVI secolo, prima di essere acquistato dall'abbazia di Murbach nel 1558 e poi dal vescovo di Strasburgo nel 1616.

Nel XVII secolo, i gesuiti trasformarono profondamente il sito: la cappella fu ricostruita intorno al 1720 (arco trionfale barocco), proprio come la casa priorale e i suoi annessi. C'è un altare barocco dedicato alla Vergine e alla Santa Barthélémy. Dopo l'espulsione dei gesuiti nel 1763, la cappelleria tornò alla diocesi. La rivoluzione disperde la proprietà: la cappella fu attaccata alla parrocchia di Mollkirch nel 1802, mentre gli edifici confinanti (grana di dithium, forge) scomparvero nel XIX e XX secolo. Solo la cappella, classificata come monumento storico nel 2014, e resti archeologici rimangono.

L'architettura di oggi unisce elementi romanici (sud-est), gotici (chœur, facciata ovest) e barocchi (arredamento interno, altare). Il lato del letto poligonale, atipico orientato al nord, e l'arco trionfale del 1720 testimoniano le ricostruzioni successive. La casa priorale, in parte in legno, conserva una cantina a volta medievale. Gli scavi e i restauri (soprattutto nel 1965) conservarono questo patrimonio, legato alla storia religiosa e signeuriale dell'Alsazia, tra influenze germaniche e francesi.

Collegamenti esterni